C’è chi torna dai viaggi con souvenir comprati nei bazar per turisti. Berk Armagan, artista turco autodidatta, torna con qualcosa di diverso: bicchieri di carta trasformati in piccoli dipinti. Non è una trovata pubblicitaria, ma un’idea nata per necessità: quella di finanziare i propri viaggi attraverso l’arte.
Dal 2016 a oggi, Berk ha attraversato 25 paesi e più di 60 città, portando con sé pennarelli e la materia prima più economica che esiste: i bicchieri di carta che il resto del mondo butta via dopo l’ultimo sorso. Su quelle superfici curve e umili compaiono scorci urbani, ritratti, frammenti di cultura locale — tutto ciò che colpisce l’occhio di chi osserva davvero i posti che visita, non solo li fotografa.
Senza nessuna formazione artistica alle spalle, Berk ha costruito con la sua arte con la carta una comunità di follower e collaborazioni con brand internazionali come Ford Turkey, TikTok e Starbucks. Ma la cosa più interessante non è il successo commerciale: è l’idea che il materiale di scarto possa diventare documento, memoria, racconto visivo. Ogni bicchiere è una città. Ogni città, una storia che stava per finire nel cestino.
Altre info: sito web | Instagram | X | Facebook
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