Pochi fotografi naturalisti riescono a rendere un cervo nella nebbia tanto evocativo quanto una scena di un film d’autore. Magnus Berggren, svedese, è tra questi. Il suo approccio alla fotografia della fauna selvatica privilegia la luce bassa, le atmosfere ovattate e i soggetti colti in momenti di quiete o tensione latente, ottenendo immagini che si guardano in silenzio, senza fretta.
Questa selezione raccoglie una serie di immagini del fotografo, realizzati in ambienti nordici tra foreste, neve e bruma. Un portfolio che vale la pena esplorare con calma, votando le foto che colpiscono di più.
Altre info: Instagram | sito web
Magnus Berggren è un fotografo naturalista svedese nato nel 1986 a Gällivare, nel cuore della Lapponia svedese, e oggi residente a Luleå, nel nord della Svezia. Ha iniziato a fotografare nel 2007, ma è solo nel 2018 che ha deciso di concentrarsi sulla fotografia naturalistica. Da allora ha costruito uno stile inconfondibile, fatto di toni scuri, atmosfere rarefatte e un senso del silenzio che poche fotografie di animali riescono a trasmettere.
Quello che colpisce subito nelle foto di Magnus Berggren è quanto siano lontane dalla classica wildlife photography da documentario. Il suo obiettivo non è solo ritrarre l’animale, ma separarlo dallo sfondo e modificare le immagini in modo drammatico per farne emergere l’anima. Il risultato sono scatti che sembrano usciti da un film nordico: nebbia, luce bassa, contrasti profondi e una palette cromatica che oscilla tra il fiabesco e l’inquietante. Non a caso il suo profilo Instagram, dove pubblica sotto il nome @mankeyfoto, ha raggiunto oltre 200.000 follower.
Scattare foto così atmosferiche non è questione di fortuna. Magnus usa una Sony A7R IV abbinata a un obiettivo Sony 400mm f/2.8, una combinazione che gli permette di isolare i soggetti con una profondità di campo ridottissima e un bokeh molto morbido. La fase di post-produzione è altrettanto fondamentale: utilizza Lightroom Classic per modificare tutti i suoi scatti, servendosi di preset personalizzati come base di partenza per velocizzare il processo di color grading. Una tecnica ricorrente è quella di scurire la parte bassa della foto, in modo da guidare naturalmente lo sguardo verso gli occhi dell’animale.
Nel 2023 Magnus Berggren ha vinto uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel mondo della fotografia naturalistica: gli EISA Maestro Awards 2023, classificandosi al primo posto a livello internazionale con una serie di ritratti di uccelli. L’EISA (Expert Imaging and Sound Association) è una delle organizzazioni fotografiche più autorevoli al mondo. Berggren ha partecipato prima a una selezione nazionale, che ha vinto, e poi a quella internazionale, vincendo anche quella. Un risultato che ha aumentato enormemente la sua visibilità e che ha confermato il suo approccio artistico alla fotografia naturalistica come qualcosa di più di un semplice hobby.
Vivendo nel nord della Svezia, Magnus Berggren ha accesso diretto a una fauna straordinaria. Nelle sue fotografie compaiono spesso gufi degli Urali, aquile dalla coda bianca, lepri artiche e molte specie di uccelli tipiche della Scandinavia. Che stia riprendendo un uccello in volo, isolando una piccola creatura in una luce drammatica o trasformando un incontro ordinario con la fauna selvatica in qualcosa di puramente cinematografico, il lavoro di Berggren riesce a far sembrare la natura allo stesso tempo cruda e ultraterrena. Un mix che difficilmente si trova in altri fotografi naturalisti.
Uno dei segreti del lavoro di Magnus Berggren è la pazienza. Il suo impegno è evidente in ogni fase del processo: dall’attesa di mesi o addirittura anni per ottenere lo scatto giusto, fino allo sviluppo e alla stampa dell’immagine finale. Tra i suoi consigli per chi vuole avvicinarsi alla fotografia naturalistica, mette la pazienza al primo posto, seguita dalla costanza: meglio concentrarsi su ciò che si ama davvero piuttosto che inseguire le tendenze del momento. Un approccio che traspare chiaramente da ogni singola foto della sua raccolta.
Le fotografie di Magnus Berggren ricordano che la natura non è solo spettacolo, ma anche silenzio, tensione e mistero. Il suo lavoro dimostra come la fotografia naturalistica possa essere qualcosa di più di una semplice documentazione: il suo obiettivo è catturare l’anima degli animali e mostrare la bellezza della natura attraverso una palette cromatica che evoca la sensazione di entrare in una fiaba. Se queste immagini vi colpiscono, vale la pena seguirlo su Instagram (@mankeyfoto) per non perdere i suoi prossimi scatti.
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