Su Reddit è stata lanciata una semplice domanda: “Quale foto ti ha lasciato senza parole?”. La risposta degli utenti non si è fatta attendere, e le storie e le immagini condivise dimostrano che, nonostante siamo circondati da foto ogni giorno, alcune riescono ancora a fermarci davvero.
Non serve che uno scatto sia perfetto o professionale: a volte basta un dettaglio, uno sguardo o un gesto spontaneo per trasformare una foto in qualcosa di straordinario. Può essere una bambina che corre sotto la pioggia, un soldato che osserva una farfalla, o il primo passo dell’uomo sulla Luna.
Le 37 risposte raccolte raccontano emozioni genuine e attimi sospesi nel tempo. Alcune immagini fanno riflettere, altre sorridere, e altre ancora riescono a suscitare pura meraviglia. La vera forza di una fotografia, insomma, non sta nella tecnica, ma nella sua capacità di farci sentire, di fermarci un attimo e vedere il mondo con occhi diversi, anche solo per pochi secondi.
Su Reddit è stata proposta la domanda ‘Quale foto ti lascia senza parole?’ e le immagini condivise dagli utenti raccontano storie incredibili

#1

Dopo 30 ore di scavi e speranza, quest’uomo ha trovato il suo fedele cane tra le macerie del tornado di Washington.
#2

Questa immagine mi colpisce profondamente, essendo anch’io un elettricista di linea, e dovendo ogni giorno maneggiare qualcosa che potrebbe uccidermi all’istante.
La fotografia fu scattata nel 1967 da Rocco Morabito e si intitola The Kiss of Life. J.D. Thompson è l’uomo che pratica la respirazione bocca a bocca, mentre Randall G. Champion è colui che entrò in contatto con la linea elettrica. Champion visse altri 35 anni e morì nel 2002. Thompson è ancora vivo oggi.
Per chi non conoscesse il termine, “fare contatto” significa aver toccato accidentalmente una linea sotto tensione — un errore che, in questo mestiere, può capitare a chiunque — entrando in contatto con circa 7.500 volt. Probabilmente si trattava di una linea di distribuzione; se fosse stata una linea di trasmissione, dove la tensione è molto più elevata, difficilmente sarebbe rimasto in vita.
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#3
#4

Elizabeth Eckford che va a lezione.
Elizabeth Eckford è una delle “Little Rock Nine”, i nove studenti afroamericani che nel 1957 tentarono di integrare la Little Rock Central High School in Arkansas, dopo che la segregazione scolastica era stata dichiarata incostituzionale.
Il 4 settembre 1957, Elizabeth si presentò da sola davanti alla scuola e fu affrontata da una folla ostile che le urlava contro, mentre la Guardia Nazionale le impediva l’ingresso. L’immagine di lei che cammina con calma e dignità, circondata dall’odio, divenne uno dei simboli della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti.
Dopo giorni di tensione, il presidente Eisenhower inviò truppe federali per garantire l’ingresso e la sicurezza degli studenti, segnando un momento cruciale nel movimento per i diritti civili.
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#5

Luis Padillo e un soldato – 4 giugno 1962. Il cappellano della Marina Luis Padillo stava girando per dare l’ultima benedizione ai soldati, mentre il fuoco dei cecchini lo circondava. Un soldato ferito si tirò su aggrappandosi alla talare del sacerdote, mentre i proiettili sventravano il cemento intorno a loro.
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#6

Credo che fossero già sposati, ma non potessero permettersi di avere delle foto di matrimonio; anzi, non credo che avessero nemmeno una sola foto di loro due insieme. Così un fotografo scattò queste fotografie per loro.
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#7

Non so esattamente dove sia, ma trovo questa immagine incredibile: un’onda gigantesca che colpisce un faro.
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#8

Conrad Schumann che fugge a Berlino Ovest. Sta saltando il filo spinato tra Berlino Ovest e Berlino Est nel 1961, proprio mentre viene costruito il Muro di Berlino.
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#9

Non ho davvero parole per questa foto. Tutto è semplicemente perfetto.
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#10

Gran parte di quello che si vede qui è deprimente… Ecco allora delle nuvole. Non sapevo bene come rispondere.
princessrat: Grazie. È una delle immagini di nuvole più belle che abbia mai visto. La apprezzo molto, dopo così tanti post deprimenti.
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#11

La più toccante foto “Passato e Presente” che abbia visto finora.
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#12

Nel 1987, la fotografa statunitense Donna Ferrato, nota per il suo lavoro sul giornalismo sociale e per aver documentato la violenza domestica, accompagnò la polizia di Minneapolis durante le chiamate al 911. Un ragazzo di nome Diamond chiamò per denunciare che suo padre stava aggredendo sua madre. In quel momento, Diamond fece qualcosa di straordinario: si schierò a difesa della madre, un gesto di coraggio che molti bambini, nella sua situazione, non avrebbero avuto il coraggio di compiere.
La fotografia che Ferrato scattò in quell’istante non lasciò solo un’impressione profonda su di lei e sulla polizia, ma fu anche celebrata da Life Magazine come una delle immagini più influenti al mondo.
Vent’anni dopo, Ferrato ritrovò Diamond. I suoi genitori erano ancora insieme e il ragazzo aveva mantenuto un rapporto sano e affettuoso con loro, dimostrando che il coraggio e la forza di un bambino possono avere un impatto duraturo.
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#13
#14

Lo sguardo nel vuoto. Ogni volta che ci penso, mi fa davvero male immaginare cosa devono aver passato questi uomini. Sembra quasi che abbiano perso una parte di sé stessi.
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#15

Questa immagine fu scattata come prova che la tecnologia avanzata dell’otturatore funzionava.
L’ho scoperta durante un viaggio ai Wisconsin Dells. Risale al 1886: il fotografo fece saltare suo figlio tra due massi per dimostrare che la sua nuova invenzione fotografica catturava davvero il movimento.
Ogni volta che la guardo rimango senza parole. Non riesco nemmeno a immaginare cosa avrei provato se quella fosse stata la prima immagine in movimento che avessi mai visto. È semplicemente straordinaria.
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#16

Spero non sia troppo tardi, ma ecco una foto che ho scattato per il mio giornale locale (Tulsa World): un uomo senza dimora con degli occhi straordinari.
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#17

Questa è senza dubbio una delle immagini più straordinarie, ma ha bisogno di contesto per essere veramente compresa. L’Hubble Extreme Deep Field è una fotografia scattata dalla NASA in diverse settimane. Hanno puntato il telescopio Hubble su un punto completamente nero del cielo notturno: una zona minuscola, praticamente invisibile, che rappresenta appena un millesimo del cielo. In quell’angolo non c’era luce visibile, nessuna stella.
Poi hanno lasciato il telescopio a raccogliere quanta più luce possibile per settimane, e alla fine è nata questa immagine.
Quella fotografia mostra una frazione infinitesimale del cielo notturno, apparentemente vuota, eppure piena di galassie lontane. Ogni puntino di luce, ogni pixel che non è nero, è una galassia a sé stante, simile alla nostra Via Lattea.
Prova a pensarci un attimo: quel piccolo frammento di cielo contiene migliaia di galassie, ognuna con miliardi di stelle. E quella è solo una minuscola parte dell’universo vicino a noi.
Ora immagina che questa foto sia stata scattata da una civiltà aliena in una galassia lontana, e uno di quei puntini fosse la Via Lattea. In essa ci sono circa cento miliardi di stelle, e tra tutte quelle stelle noi siamo un singolo pianeta che orbita attorno a una stella “qualsiasi”.
L’universo è immensamente grande… e noi siamo infinitamente piccoli. Eppure, in quel piccolo punto che chiamiamo Terra, esistiamo e possiamo contemplare tutto questo.
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#18

Questa foto della National Geographic, senza alcun ritocco digitale, è incredibilmente bella.
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#19
#20

Woodstock. Tutta quella gente… riunita solo per la passione della musica. È incredibile.
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#21

Neil Armstrong subito dopo la sua passeggiata lunare. L’espressione sul suo volto, piena di meraviglia e stupore, mi commuove fino alle lacrime.
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#22

Un soldato americano durante la guerra del Vietnam e il suo punto di vista sulla guerra.
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#23

Si possono inviare foto originali? Questa è un’immagine di un uomo senza dimora che ho scattato a Milwaukee. Fotografo: Collin Rodefer.
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#24

Dopo aver vinto il lancio della moneta ma aver fatto schiantare il proprio aereo al primo tentativo, Wilbur Wright osserva mentre suo fratello Orville entra nella storia.
Amo il linguaggio del corpo di Wilbur: si percepisce tutta la sua attenzione e il coinvolgimento mentre guarda Orville compiere il primo volo controllato, motorizzato e con pilota a bordo — un evento incredibilmente storico.
Nella sabbia si vedono ancora le impronte lasciate da Wilbur mentre correva accanto al velivolo, tenendo l’ala durante la corsa di decollo. La qualità della foto è sorprendente, se si pensa alle difficili circostanze in cui è stata scattata.
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#25

Soldato segnato dalla brutalità del fronte, con lo sguardo perso nello shock della guerra.
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#26

Su una nota più gioiosa, questa è probabilmente la prima impennata in macchina documentata: alcuni soldati al ritorno a casa nel 1936, pieni di entusiasmo e spirito di festa.
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#27

Foto di una città prima e dopo che un tornado l’ha devastata. Ti fa sempre rendere conto di quanto la natura possa essere potente. Nonostante tutti i progressi dell’umanità, alla fine siamo solo minuscoli granelli di polvere, che possono essere spazzati via in qualsiasi momento.
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#28

L’astronauta Michael Collins, che ha scattato questa foto, è l’unico essere umano — vivo o morto — a non comparire nell’immagine. Incredibile se ci pensi: tutti gli altri umani sono “presenti” nella foto, ma lui è l’unico assente.
Foto scattata dall’astronauta Michael Collins.
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#29

Robert Landsburg si trovava a circa 11 chilometri dal Monte St. Helens quando eruttò nel 1980. Ebbe appena il tempo di scattare alcune foto prima di rendersi conto che non avrebbe avuto scampo. Nel tentativo di proteggere le immagini, il suo ultimo gesto fu quello di riavvolgere il rullino nella fotocamera, riporlo nella borsa e sdraiarsi sopra, poco prima che la nube di cenere letale lo raggiungesse.
Queste sono le due foto più integre dei tre scatti che riuscì a fare in quel tragico momento.
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#30

Pale Blue Dot
Questa famosa foto fu scattata nel 1990 dalla sonda Voyager 1, a circa 6 miliardi di chilometri dalla Terra. Nella foto, il nostro pianeta appare come un minuscolo puntino blu sospeso nel vuoto immenso dello spazio.
È straordinario pensare che tutta la vita che conosciamo, tutte le persone, i problemi, le gioie e gli affetti, siano racchiusi in quel piccolo puntino. Ci ricorda quanto siamo fragili e piccoli nell’universo, e quanto preziosa sia la nostra casa.
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#31
#32

Truppe sbarcano sulle spiagge durante il D-Day.
Si vedono le scogliere davanti a loro e, insieme alla nebbia, si percepisce davvero la sensazione di un destino imminente.
Capa è stato senza dubbio uno dei miei fotografi preferiti.
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#33
#34

Bruce McCandless compie la prima passeggiata spaziale completamente libera, fluttuando nello spazio senza alcun cavo di sicurezza.
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#35
#36

"Le immagini caricate sulla sonda Voyager rappresentano il nostro messaggio all’universo. Se la razza umana dovesse autodistruggersi, queste sarebbero le uniche tracce di noi che altre forme di vita potrebbero conoscere. Sarebbe l’impronta che lasciamo sull’intero cosmo."
Si tratta di tutte e 116 le immagini inviate nello spazio.
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#37

Questo è il testo del discorso che Nixon aveva preparato per il popolo americano nel caso in cui l’equipaggio dell’Apollo 11 fosse rimasto bloccato sulla Luna. È agghiacciante pensare a come l’intero pianeta avrebbe condiviso dolore, paura e angoscia di fronte a quella notizia.
"Il destino ha voluto che gli uomini che hanno viaggiato sulla Luna per esplorare in pace rimangano lì, a riposare in pace.
Questi coraggiosi astronauti sanno che non c’è speranza di salvarli… eppure sanno anche che la loro perdita porterà speranza all’intera umanità.
Nella loro impresa hanno ispirato il mondo intero a sentirsi unito; nel loro sacrificio hanno rafforzato i legami della fratellanza tra tutti gli uomini."
"La Luna, così lontana e silenziosa, diventa testimone del coraggio e dell’abnegazione umana. Il loro sacrificio ci ricorda che, anche nei momenti più tragici, l’umanità può trovare forza, unità e significato."
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