La fotografia di strada riesce spesso a raccontare una città meglio di molte parole: basta trovarsi nel posto giusto, osservare quello che succede e riuscire a cogliere un istante prima che scompaia. Ed è proprio questo tipo di immagini a essere protagonista della categoria Streets degli URBAN Photo Awards 2026, uno dei concorsi internazionali dedicati alla fotografia urbana.
La 17ª edizione degli URBAN Photo Awards ha raccolto quasi 20.000 immagini inviate da circa 5.000 fotografi provenienti da tutto il mondo, tra foto singole, progetti, portfolio e libri fotografici. Dopo le diverse fasi di selezione, la giuria internazionale ha scelto i finalisti che continueranno il percorso verso i premi dell’edizione 2026. La shortlist sarà resa nota a settembre, mentre i vincitori verranno proclamati il 24 ottobre 2026 al Trieste Photo Days.
Nella galleria qui sotto abbiamo raccolto una lista di fotografie di strada finaliste agli URBAN Photo Awards 2026. Scorretele fino in fondo e non dimenticate che, qui su Keblog, la classifica la decidete voi lettrici e lettori votando le vostre preferite!
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La fotografia di strada ha una caratteristica che la rende particolarmente piacevole anche per chi non è un appassionato di fotografia: permette di osservare frammenti di vita che normalmente durano pochissimo. La strada non è uno studio fotografico e quello che succede davanti all’obiettivo spesso non può essere ripetuto. Espressioni, movimenti, coincidenze visive e rapporti tra persone e ambiente acquistano così un significato che dipende molto dalla capacità del fotografo di accorgersene al momento giusto. Negli URBAN Photo Awards questo approccio trova spazio nella categoria Streets, dedicata alle molte sfaccettature della città e della vita di chi la abita.
Gli URBAN Photo Awards sono cresciuti negli anni ben oltre la dimensione di un semplice concorso online. Dal 2011 le fotografie selezionate sono state protagoniste di esposizioni organizzate in numerosi Paesi, mentre dal 2014 il progetto è strettamente legato al Trieste Photo Days, festival internazionale dedicato alla fotografia urbana. Mostre, incontri, workshop, presentazioni di libri e altri eventi permettono così alle immagini di uscire dallo schermo e raggiungere un pubblico più ampio. L’edizione 2026 conferma la dimensione internazionale raggiunta dal concorso: sono state presentate quasi 20.000 immagini da circa 5.000 fotografi provenienti da tutto il mondo.
La categoria Streets degli URBAN Photo Awards non riguarda soltanto la street photography in senso stretto. Il regolamento comprende più in generale la vita urbana e tutto ciò che fa parte delle strade e degli spazi condivisi delle città. Un aspetto interessante riguarda anche l’autenticità delle fotografie: nella categoria Streets la post produzione è consentita, mentre non è ammessa la manipolazione dell’immagine o del soggetto attraverso un vero e proprio fotoritocco. Il regolamento 2026 esclude inoltre le immagini generate con intelligenza artificiale. Per una competizione che vuole osservare e raccontare ciò che accade realmente nelle città, è una distinzione tutt’altro che secondaria.
Per l’edizione 2026 la sezione delle Foto Singole degli URBAN Photo Awards è suddivisa in quattro grandi aree tematiche: Streets, People, Spaces e Creative. La prima è quella che ci interessa in questa galleria e mette al centro il tessuto urbano e le vite che lo attraversano. A presiedere la giuria delle Foto Singole nel 2026 è il fotografo americano Christopher Morris, cofondatore della VII Photo Agency e autore con una lunga carriera nel fotogiornalismo internazionale. È la giuria a valutare le fotografie presentate in forma anonima e a determinare quali lavori avanzano nelle varie fasi della competizione.
I numeri aiutano a capire quanto sia selettivo arrivare fino a questo punto. Dalle quasi 20.000 immagini presentate agli URBAN Photo Awards 2026, la competizione prevede una progressiva selezione fino a circa 200 fotografie singole finaliste complessive, considerando le diverse aree tematiche. A metà settembre verrà poi pubblicata una shortlist di circa 40 foto singole, mentre la classifica definitiva sarà annunciata il 24 ottobre 2026 durante il Trieste Photo Days. Le fotografie di questa galleria appartengono quindi a una selezione emersa da migliaia di lavori arrivati da fotografi di numerosi Paesi, ognuno con il proprio modo di osservare la vita nelle città.
Ed è probabilmente proprio questa varietà a rendere la street photography così interessante da guardare in sequenza. Non occorre conoscere tecniche fotografiche o attrezzature per apprezzarla: ogni immagine può funzionare come un piccolo documento di un luogo e di un preciso istante, ma anche come una fotografia capace di incuriosire semplicemente per ciò che è riuscita a fermare. Gli URBAN Photo Awards 2026 mettono insieme sguardi provenienti da tutto il mondo e mostrano quanti modi diversi esistano per raccontare una città attraverso una macchina fotografica.
#1 “Curiosity Killed The Cat” di Aude Delannoy Dib

Una fotografia non dovrebbe dare risposte, ma sollevare domande. Questa scena ha lasciato perplesso anche me mentre la fotografavo e ho iniziato a comprenderla solo dopo aver parlato con questa donna, che si rivolgeva a me esclusivamente in turco, mentre io le rispondevo in inglese senza capire una sola parola di ciò che stava dicendo. È stato soltanto attraverso i suoi gesti che sono riuscito a intuire, o forse a immaginare, una possibile storia dietro questo momento così enigmatico.
#2 “Just Another Everyday Moment” di Gianpaolo La Paglia

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#3 “Dallas, Texas” di Perry Hall

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#4 “Indifferenza” di Enzo Toto

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#5 “Hermes And Company” di Dmytro Geshengorin

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#6 “Cats” di Hadrien Jeanrichard

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#7 “A Lady With A Dog” di Janusz Jurek

A Mikstat, in Polonia, ogni anno il 16 agosto, in occasione della festa di San Rocco, si svolge la tradizionale benedizione degli animali. Questa usanza risale a oltre 300 anni fa. I fedeli portano in chiesa cavalli, mucche, cani, gatti e altri animali, che vengono benedetti dal sacerdote con l’acqua santa. Il rito, inserito nell’elenco nazionale del patrimonio culturale immateriale, ha lo scopo di proteggere gli animali e garantirne la salute durante tutto l’anno.
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#8 “Mind Control” di Anikitos Hadjicharalambous

Un uomo anziano siede su una panchina con la custodia di un violino sulle ginocchia, concedendosi una pausa dalla sua routine quotidiana. Alle sue spalle, un enorme manifesto cinematografico mostra una figura minacciosa che tende una mano, quasi volesse afferrargli la mente. La mano raffigurata nella pubblicità sembra allinearsi perfettamente con la testa dell’uomo, creando un’inquietante illusione di manipolazione mentale. Il contrasto tra la sua tranquilla vulnerabilità e l’aggressività dell’immagine sullo sfondo richiama le pressioni, le paure e le influenze invisibili che ci circondano nell’ambiente urbano contemporaneo.
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#9 “Line Dance” di Mateusz Kuca

In uno spazio urbano coperto di neve, le scure ringhiere creano un ritmo di linee e movimento. Un ciclista solitario attraversa silenziosamente la scena, trasformando un normale paesaggio invernale in una composizione minimalista fatta di forme, silenzio e contrasti.
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#10 “Fearless” di Dejan Mijović

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#11 Mark Zilberman

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#12 “La Porta” di Francesco Nardi

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#13 “Where Wings Return” di Mihail Onaca

Ogni mattina, immancabilmente, apre la finestra e lascia entrare il mondo. Nei vicoli nascosti delle città più frenetiche, la vita può ancora seguire un ritmo tutto suo. Un anziano dà da mangiare ai piccioni con la dedizione di un’abitudine coltivata per una vita intera, mentre un bassotto sonnecchia al suo fianco. Da finestre come questa, il mondo sembra improvvisamente più quieto.
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#14 “The Melon Head” di Jozef Macak

Una scena di strada a Istanbul.
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#15 Douglas Ljungkvist

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#16 “Goalie” di Forrest Walker

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#17 “Resurrection” di Francesco Centore

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#18 “London” di Orna Naor

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#19 “Magnified” di Forrest Walker

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#20 “Sunset” Forrest Walker

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#21 “Walkers” di Ajuriaguerra

Visti dal basso attraverso una superficie traslucida, alcuni passanti anonimi diventano sagome astratte sospese tra movimento e immobilità. L’immagine trasforma un normale momento di vita urbana in una composizione grafica fatta di luce, ombre e ritmo, invitando a riflettere sulla presenza fugace delle persone nella città.
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#22 “Pet Monkey Holding A Dog’s Tail” di Saneet Konduri

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#23 “Between Giants” di Chia-Chieh Yang

Un venditore offre ombrelli colorati ai turisti in groppa agli elefanti presso l’Amber Fort di Jaipur. Visibili soltanto attraverso le loro ombre, i visitatori diventano parte di una scena che racconta il sottile legame tra turismo e attività quotidiane da cui dipende il sostentamento di molte persone.
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#24 “Neighbours” di Astrid Van Der Zijden

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#25 “Monks” di Sakulchai Sikitikul

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#26 “The Trousers Man” di Gianpaolo La Paglia

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#27 “Ghat Of Kolkata” di Dipanjan Chakraborty

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#28 “Carrying Joy” di Chris Mozyro

Scattata nella metropolitana di Londra, questa fotografia di strada interrompe la monotonia degli spostamenti quotidiani con l’esplosione spontanea di allegria di un addio al nubilato. Un gruppo di ragazze ride e si diverte, portando un po’ di festa nell’atmosfera solitamente più contenuta della metro. Intorno a loro, alcuni sconosciuti sorridono, applaudono e osservano incuriositi, mentre altri sembrano non accorgersi di nulla. Una scena che ricorda come anche nei luoghi più ordinari basti poco per creare un momento di leggerezza e condivisione.
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#29 Nicola Maturo

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#30 “Just Smile” di Harun Özalp

Una violenta pioggia accompagnata dalla grandine allaga le strade di Ankara e manda in tilt il traffico. Una coppia a bordo di un’auto d’epoca sembra però prendere la situazione con leggerezza e prosegue il proprio viaggio divertita da quanto sta accadendo.
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#31 “Steel Birds And Street Dreams” di Maya Mohan

Tra sogni e realtà, questa immagine racconta le aspirazioni di alcuni bambini che vivono nelle baraccopoli di Mumbai, in India. Il contrasto tra la loro vita quotidiana a terra e l’aereo che sfreccia sopra di loro richiama la convivenza, spesso stridente, tra speranza e difficoltà nel paesaggio urbano.
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#32 “Babysitting In Navotas, Philippines” di Didier Vanderperre

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#33 “Skaters” di Luca Menotti

Questa foto è stata scattata al MACBA di Barcellona. Uno skater si riposa, mentre l’altro mette in mostra i suoi trick. La presenza della tenda aggiunge un ulteriore elemento alla scena e al racconto di questo luogo. Il MACBA è infatti un punto di ritrovo conosciuto a livello internazionale dalla comunità dello skateboard, con skater provenienti da tutto il mondo che arrivano a Barcellona per viverlo in prima persona. In qualsiasi giorno è facile incontrare un gruppo molto vario di persone, tra skater locali e viaggiatori di passaggio.
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#34 “Encounters In The Third Dimension” di Marie-Josée Gouëz-Dailey

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#35 “Couple Kissing On Traffic Light” di Felipe Toledo

Scattata su Holloway Road, Londra, 2026.
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#36 “Life At A Parking Lot” di Magdaléna Straková

Ho catturato questo momento mentre tornavo verso un’auto parcheggiata in uno dei parcheggi della città vecchia di Delhi. È un istante fugace che mostra alcuni cani di strada e, sul terreno, le ombre dei nibbi bruni che volano sopra di loro.
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#37 Joanna Mrówka

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#38 “Between Shadows” di Mahdi Abarghouei

Tre ombre condividono lo stesso spazio, ma restano separate. Dietro una barriera spezzata emerge una figura solitaria, in una scena che porta a chiedersi se riusciamo davvero a vedere gli altri o soltanto le sagome che lasciano dietro di sé.
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#39 “The White Story” di Olesia Kim

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#40 “Facing You” di Merja Varkemaa

Il volto di una giovane donna riflesso sul finestrino di un autobus a Roma.
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#41 “Last Supper” di Kadir Mumyakmaz

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#42 “Contemplazione” di Elisabetta Tosi

Street photography in Norvegia.
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#43 “Bingo!” di Chantal Fortier

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#44 “Kebab Feast Take Away” di Burles Alan

Questo è un locale di kebab e fish & chips a Clapham Junction. Avevo notato questo riflesso la sera precedente e il giorno dopo sono tornato, chiedendo se potevo sistemarmi in un angolo con la macchina fotografica. Dopo un po’ sono usciti gli studenti da scuola e sono riuscito a catturare questa scena. È stato anche un promemoria del fatto che qualcosa di speciale può accadere nei luoghi più improbabili.
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#45 “Rhythm Of Survival” di MD Enamul Kabir

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#46 “Triangulaire” di Cloé Vié

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#47 “Fishing” di Sakulchai Sikitikul

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#48 “Breakfast Time” di Vittorio Ricci

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#49 “Gimme Shelter” di David Jacobson

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#50 Maude Bardet

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