Non ci sono molte cose così poetiche come vedere un fiore sbocciare dove tutto sembrava perduto. L’artista ucraina Diana Yevtukh lavora con legno carbonizzato, superfici annerite dal fuoco che portano i segni evidenti della distruzione. Ma invece di considerarli solo resti da scartare, li trasforma in tele per il suo ricamo floreale.
Il suo processo creativo parte dall’ascolto: sono i vuoti lasciati dalle fiamme a chiamarla, spazi che chiedono di essere riempiti. Con ago e filo colorato, Yevtukh ricama motivi botanici direttamente sul legno bruciato, creando un dialogo visivo tra il nero profondo della carbonizzazione e i colori vivaci dei fiori tessili. L’artista non vuole nascondere il danno, ma abitarlo e riconoscerlo come parte integrante dell’opera.
Questa serie di lavori unisce artigianato tradizionale e linguaggio contemporaneo, parlando di resilienza senza retorica. Ogni ricamo è un gesto di cura verso una materia ferita, un modo di restituire bellezza a ciò che porta le tracce del trauma. Il risultato sono opere che oscillano tra fragilità e forza, memoria e rinascita.
Altre info: Instagram | Facebook | Pinterest
#1

#2

Lascia un commento
#3

Lascia un commento
#4

Lascia un commento
#5

Lascia un commento
#6

Lascia un commento
#7

Lascia un commento
#8

Lascia un commento
#9

Lascia un commento
#10

Lascia un commento
#11

Lascia un commento
Segui Keblog su Google News!