Con una semplice penna biro provo a costruire mondi.
Nessun artificio, nessuna scorciatoia: solo inchiostro, tempo e pazienza.
La linea nasce lenta, si sovrappone, insiste, vibra.
È così che la carta prende profondità, che la luce emerge dal verde, che la pelle diventa viva.
Ogni tratto è una scelta irreversibile — e forse è anche questo che mi piace: la sincerità del segno.
Le donne che disegno non le penso come “pose”: le immagino presenti, reali.
Sensuali senza ostentazione, forti senza dichiararlo.
La loro femminilità non è esibita, ma percepita —
negli sguardi, nelle posture, nel modo in cui abitano lo spazio.
La sensualità, per me, non è mai pornografia:
è tensione, presenza, silenzio carico di significato.
È quel confine sottile tra ciò che si vede e ciò che si immagina.
E con la penna biro — uno strumento umile e definitivo — cerco proprio questo:
far nascere eleganza dal limite,
e lasciare che il desiderio resti suggerito,
come un segno ben tracciato.
Altre info: Instagram | Facebook | sito web
#1

Credo nelle conversazioni che nascono leggere e finiscono profonde, nei sorrisi spontanei e nelle connessioni vere, quelle rare che non hanno bisogno di troppi giri di parole.
#2

Mi piace ascoltare, osservare e cercare di capire cosa rende unica ogni persona.
Amo viaggiare, non solo per vedere posti nuovi ma per raccogliere storie e ricordi.
Lascia un commento
#3

La fragola è fresca, rossa, lucida.
La porto alle labbra lentamente, più per il piacere dell’attesa che per la fame.
So che qualcuno mi guarda .. o forse lo immagino soltanto .. e l’idea mi diverte.
Lascia un commento
#4

Penne biro grafite con effetto 3d
Lascia un commento
#5

Karolina è una modella elegante e magnetica, consapevole del proprio fascino e della forza silenziosa che trasmette.
Lascia un commento
#6

Non capisco perché mi faccia questo effetto.
Non mi ha sfiorata, non mi ha detto nulla di speciale… eppure mi sento come se mi stesse leggendo la pelle.
Lascia un commento
#7

Autoritratto. Disegno per fissare emozioni e dettagli che mi colpiscono. A volte basta un dialogo in un caffè, un gesto inatteso, un abbraccio fugace: da lì nasce l’idea e provo a portarne l’essenza su carta.
Lascia un commento
#8

Alice penne biro grafite
Lascia un commento
#9

Scendo le scale della metropolitana di Milano con l’abito da sera che sfiora i gradini, fuori posto tra cemento e neon.
Lascia un commento
#10

Si voltò sulla soglia come se avesse sentito il peso dolce di un ricordo ancora da vivere. Il vestito ondeggiava lieve attorno alle sue gambe, e nei suoi occhi c’era la malinconia luminosa di chi sa che certi momenti non tornano mai uguali
Lascia un commento
#11

Tra le corde del suo basso e i colori sparsi sul pavimento, lei cerca la sua libertà.
Le dita danzano, prima sulle note profonde che vibrano come il battito del suo cuore, poi sui pennelli, che scorrono in silenzio come pensieri che nessuno ascolta.
Lascia un commento
#12

Il profumo del caffè sale lento, avvolgente. Lo assaporo piano, lasciando che il calore mi tocchi le labbra, mentre i miei occhi – quasi senza chiedere permesso – si soffermano su quell’uomo.
Lascia un commento
#13

Il clarinetto è freddo tra le dita,
ma il respiro lo scalda più di qualsiasi mano amica.
Ogni nota che esce è un passo avanti, anche se resto ferma nello stesso angolo di strada.
Lascia un commento
#14

Sento l’arco tra le dita come fosse un filo invisibile che collega la mia anima al mondo. Le note scorrono sulle corde come lacrime sincere, raccontano ciò che non so dire con la voce: la mia fame, i miei sogni, la mia libertà.
Lascia un commento
#15

Anna. Mia moglie vive tra due mondi che riesce a tenere in equilibrio. A Milano ha una boutique di alta moda in via Monte Napoleone…
Lascia un commento
#16

Due rose.
Non una, non un mazzo.
Due.
Come se volessero dirmi qualcosa:
una per quello che sono… e una per quello che potrei diventare.
Le avvicino al viso e l’aria cambia.
Lascia un commento
#17

Si muove come un’ombra nel vento, il corpo teso in un equilibrio perfetto tra grazia e morte.
Le lame brillano un istante, poi colpiscono, prima ancora che il nemico possa rendersene conto.
Lascia un commento
#18

Credo nelle connessioni che non fanno rumore, ma lasciano tracce.
In quelle che iniziano con un semplice “piacere” e poi, senza fretta, diventano confidenza, complicità, emozione.
Lascia un commento
#19

Alice lo sapeva.
Alcuni testi non conservano conoscenza.
La custodiscono.
Non lo aprì subito.
Prima osservò i segni.
I simboli.
Le presenze silenziose che sembravano attendere
Lascia un commento
#20

Dal velo verde dell’ombra emerge lei, la Regina delle Figlie del Drago.
Ogni passo è un giuramento, ogni respiro una minaccia sacra.
La lancia che impugna non è solo un’arma, ma un simbolo: il prolungamento della sua volontà indomabile.
Lascia un commento
#21

Karolina ha sempre amato viaggiare in moto, soprattutto sulle Harley, dove il rombo del motore si mescola alla sensazione di libertà assoluta. Ogni volta spera che Conrad la inviti a uno dei suoi molti raduni, a condividere ancora quella strada senza confini.
Lascia un commento
#22

Cinzia è una donna dolce e sensuale, di quelle la cui presenza si avverte più nel silenzio che nelle parole.
Lascia un commento
#23

Padre Guglielmo entrò senza fretta.
Come chi conosce già il luogo.
E ciò che vi dimora.
Non guardò subito Alice.
Prima i simboli.
I libri.
Il cranio annerito dal tempo.
Lascia un commento
Segui Keblog su Google News!