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John Dykstra ha cominciato ad amare la fotografia da adolescente ma per un periodo della sua vita ha rinunciato a questa passione, per poi tornarci su nel 2014. Da allora si è concentrato sulla ritrattistica e sulle potenzialità della fotografia di rappresentare qualunque fantasia la mente concepisca.

Per farlo Dykstra, ci tiene a dirlo, non ha bisogno delle manipolazioni importati che si possono effettuare con Photoshop. Il fotografo raccoglie oggetti di scena, progetta ed elabora le sue immagini in studio e poi prepara lo scatto insieme al modello. Grazie all’impiego di luci e prospettiva, l’illusione ottica della tridimensionalità si materializza davanti agli occhi dell’osservatore.

Con la serie Penalty Box, il fotografo, grazie all’illusione prospettica, rappresenta i limiti auto imposti, che spesso sono appunto solo un’illusione, e che possono essere superati semplicemente cambiando prospettiva. Letteralmente.

Altre info: John Dykstra | Facebook | Instagram

Foto Surreali John Dykstra

Foto Surreali John Dykstra

Foto Surreali John Dykstra

Foto Surreali John Dykstra

Foto Surreali John Dykstra

Foto Surreali John Dykstra

Foto Surreali John Dykstra

Foto Surreali John Dykstra

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