Ariel (1/30)

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  1. Premetto che sono un amante della Disney fin da piccolo, non avevo mai considerato la questione posta nell’articolo, ma credo che, in effetti, dovremmo rendere più realistici, ed al passo coi tempi, almeno i nuovi disegni e disegnatori, senza però, modificare i classici, anzi, secondo me, dovremmo fare notare alle nuove generazioni quelli che, secondo noi, sono stati errori, in modo che i giovani non commettano i medesimi sbagli, tanto ne faranno di nuovi

    • No, realistico vuol dire non disegnare una ragazza con una vita di 40 cm e seno e fianchi da pinup, mostrando ideali di bellezza inarrivabili a dei ragazzini. I disturbi alimentari nascono anche così… l’artista ha “normalizzato” delle Barbie e non mi sembrano affatto grasse. Fortunatamente si può dimagrire. Diventare intelligenti, invece…

      • Io avevo 43 cm di vita e una sesta di reggiseno a 14 anni, mia mamma non aveva le mani grandissime ma con indice e pollice mi circondava il braccio e le dita non solo si toccavano, si sovrapponevano.
        Capisco allargare un poconi fianchi, volendo anche la vita, ma hanno solo fatto aumentate la massa grassa. Potevaa essere realistica rimanendo magra.

      • Haha siete forti. Parlare di realismo di una SIRENA è grottesco. Il crostaceo là dietro allora? I cartoni non sono e non devono essere realistici: i buoni sono belli e i cattivi brutti. Poi crescendo si comprende la complessità della vita, ma con i bambini meglio non elaborare troppo la filosofia.