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I Goshiwon, ecco com’è vivere in una stanza di 4 mq in Corea del Sud

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La Corea del Sud è conosciuta per la sua cultura eterogenea, i grattacieli, il buon cibo e le industrie tecnologiche. Ma c’è un lato meno lusinghiero di questo paese che molti non conoscono: i goshiwon. Il goshiwon è una minuscola unità abitativa, economica ma angusta, dove vivono le persone più povere della Corea del Sud.

Studenti, lavoratori a basso reddito, disoccupati, persone con problemi di salute fisica o mentale e altre categorie deboli trovano nel goshiwon una soluzione al problema abitativo.

I goshiwon sono delle unità abitative in Corea del Sud delle dimensioni di 3-6 metri quadri

GoshiwonImmagine: simkyudong

L’unità abitativa del goshiwon, tipica dello stile “dormitorio”, è apparsa in Corea del Sud per la prima volta alla fine degli anni ’70, principalmente vicino alle università di Seoul.

I goshiwon sono simili alle “case loculo“, o coffin cubicles, di Hong Kong, solo che questi possono essere persino più angusti.

Goshiwon

Immagine: simkyudong

Queste strutture offrivano alloggi economici, di dimensioni comprese tra 3 e 6 metri quadrati, agli studenti che si preparavano per gli esami statali per diventare avvocati o alti funzionari governativi. Infatti, il termine coreano “goshiwon” significa letteralmente “stanza di esame”.

GoshiwonImmagine: dq.yam

Spesso, i goshiwon non hanno finestre e le loro pareti sono a volte così sottili che chi vi abita può sentire ogni parola e movimento degli altri inquilini dello stesso piano.

Le camere, che sono molto più piccole di un tipico monolocale, sono solitamente dotate di un piccolo letto, scrivania e mini frigo. In questa tipologia abitativa, gli studenti possano isolarsi da tutto e da tutti, rumori permettendo, e concentrarsi sui propri studi. Bagno e cucina sono spesso in comune.

GoshiwonImmagine: simkyudong

Il goshiwon, che veniva una volta visto come un mezzo ideale per la preparazione degli studenti, è diventato nel corso degli anni una tipologia di alloggio alternativo destinato a diverse categorie di persone.

GoshiwonImmagine: blueberrycollegeuniversitet

Gli utenti dei goshiwon hanno tutti una cosa in comune: l’impossibilità di pagare gli affitti delle abitazioni convenzionali. Infatti, gli affitti in Corea del Sud sono saliti alle stelle a causa della continua crescita economica e degli aumenti nel mercato immobiliare, soprattutto nelle città.

È possibile trovare dei goshiwon con bagno ad un prezzo maggiore

GoshiwonImmagine: simkyudong

Oggi, i goshiwon non vengono più quindi utilizzati solo dagli studenti che devono preparare degli esami, ma da un’ampia fascia di persone. Queste strutture abitative sono soprattutto popolari tra i lavoratori a basso reddito. Infatti, i goshiwon costano tra i 200.000 e i 300.000 won (140-213 euro) al mese, molto più economici degli appartamenti con una camera. Inoltre, prendere un goshiwon in affitto non richiede depositi cauzionali e altre spese, a differenza dei tradizionali affitti.

GoshiwonImmagine: simkyudong

Un goshiwon con bagno costa naturalmente di più, così come uno con finestra.

Un tipico monolocale, di dimensioni comprese tra 20 e 30 metri quadrati, nello stesso quartiere costa almeno 1 milione di won al mese, circa 700 euro.

GoshiwonImmagine: simkyudong

Secondo i dati del governo sud coreano, il numero di goshiwon è aumentato negli ultimi anni. Quasi l’80% di queste unità abitative si trova a Seul (circa 6.000) e nella provincia di Gyeonggi (3.000).

GoshiwonImmagine: simkyudong

Negli ultimi anni, sono spuntati molti goshiwon nei quartieri esclusivi, come Chungdamdong e Dokokdong, nella parte sud di Seoul. Questi goshiwon offrono camere più rifinite al costo di circa 400.000 – 600.000 won al mese, circa 285-425 euro.

La maggior parte degli inquilini sono lavoratori tra i 20 e i 30 anni che non possono permettersi di pagare un deposito cauzionale o che devono risparmiare per il matrimonio.

GoshiwonImmagine: alicialty

Molti si auspicano che il governo elabori una politica a lungo termine che consenta di offrire alloggi adeguati. Lo scopo dovrebbe essere quello di garantire a lavoratori a basso reddito e disoccupati degli standard minimi di abitabilità e sicurezza. Infatti, il goshiwon può essere soggetto a pericolo d’incendio perché alcuni non seguono le norme di sicurezza. Inoltre, le unità senza finestre non sono a volte dotate di impianti di ricambio dell’aria.

GoshiwonImmagine: simkyudong

Che ne pensi? Vivresti in uno di questi alloggi, anche per un breve periodo? Diccelo nei commenti, e non perderti la nostra galleria delle mini case più belle!

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Keblogger: Roberto Massimi

Appassionato di innovazioni tecnologiche creative e fotografia.

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