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Piotr Naskrecki, un fotografo ed entomologo di Harvard, stava facendo una piacevole passeggiata notturna nella giungla della Guyana, quando ha inciampato su quello che sembrava essere un mammifero di piccole dimensioni. Incuriosito, lo ha esaminato, solo per rendersi conto che la creatura pelosa era in realtà un vero incubo: la tarantola sudamericana Golia Birdeater (Golia Mangiauccelli), reputata la specie più grande al mondo di aracnidi.

Nel suo blog, racconta che era alla ricerca di cavallette quando si è invece imbattuto nell’enorme ragno. Dice che le sue gambe possono misurare fino a 30 centimetri, pari a circa la lunghezza del braccio di un bambino. E poiché ha degli artigli sulle punte delle zampe, crea suoni che fanno rizzare i capelli quando, come Naskrecki, si sentono nel bel mezzo della notte.

“Ogni volta che mi avvicinavo troppo al Birdeater lui faceva tre cose”, dice Naskrecki. “In primo luogo, il ragno cominciava a strofinare le zampe posteriori contro i peli dell’addome. ‘Oh, che carino!’, ho pensato quando ho visto per la prima volta questo comportamento adorabile, fino a quando una nuvola di peli urticanti ha colpito i miei occhi, e mi ha causato prurito e lacrime per diversi giorni”.

L’incubo non finisce qui. E continua: “Come se ciò non bastasse, l’aracnide spostava indietro le sue zampe anteriori e aprire le sue enormi zanne, in grado di bucare il cranio di un topo, e ha cercato di mordermi.”

Per fortuna, il Golia Birdeater non fa preda di carne umana e non è abbastanza velenoso per ucciderci.

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