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Specie di lupo estinta, ora ripopola di nuovo le foreste grazie a un ex cacciatore di lupi

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L’8 Dicembre 1970, l’ultimo lupo messicano (nome scientifico canis lupus baileyi) negli Stati Uniti fu ucciso in Texas, lasciando solo un piccolo gruppo di esemplari nel nord del Messico che occasionalmente si allontanava verso l’Arizona meridionale e il Nuovo Messico. Anche il lupo grigio nordamericano dovette affrontare secoli di persecuzioni ad opera dei bracconieri, ma trovò rifugio nel deserto ghiacciato del Canada, dove poté sopravvivere. Il lupo messicano, invece, non fu così fortunato ed entrò nella lista delle specie estinte degli Stati Uniti.

Il lupo messicano fu inserito nella lista degli animali estinti negli anni ’70

Lupo messicanoImmagine: Wikipedia

Una delle più affascinanti sottospecie del lupo grigio, il lupo messicano è coperto di macchie color ruggine, brune, marroni, grigio fumo e nere. Un altro splendido animale sterminato dall’insensatezza umana.

Perseguitato da cacciatori e bracconieri, questa specie fu decimata a pochi esemplari

Lupo messicano

Immagine: colfelly

Ma è stato proprio uno di quegli uomini insensati che è riuscito a salvare il lupo messicano.

Il governo degli Stati Uniti avviò un programma per studiare e catturare gli ultimi lupi messicani rimasti, in un disperato tentativo di ripopolare quelle aree

Lupo messicanoImmagine: colfelly

È qui, infatti, che entra in gioco Roy T. McBride, assunto alla fine degli anni ’70 dal U.S. Fish and Wildlife Service per condurre un’operazione di indagine e cattura del lupo messicano. L’obiettivo era quello di catturare abbastanza lupi per creare una popolazione stabile che potesse riprodursi ed essere poi reintrodotta nel loro ambiente storico negli Stati Uniti.

Ironia della sorte, l’uomo che riuscì nell’incredibile impresa di catturare ben 5 lupi messicani fu Roy McBride, un ex cacciatore di lupi

Roy McBrideImmagine: Connie Bransilver

McBride era un alleato insolito: l’uomo era stato infatti un cacciatore di lupi che lavorava per gli allevatori lungo il Rio Grande. Una leggenda narra che McBride abbia seguito le tracce di un lupo per 11 mesi nel nord del Messico. Il lupo, di nome “Las Margaritas”, era un maschio, uccideva regolarmente giovani bovini e gli mancavano due dita su una zampa anteriore.

Il McBride, passato da cacciatore e soccorritore, fu in grado di catturare 5 lupi prima del 1980, e tre di essi diventarono progenitori dei lupi messicani della stirpe McBride.

Nel 1995 erano quasi 100 i lupi di McBride che nacquero negli Stati Uniti. Questi esemplari, uniti ad altri 22 provenienti da privati e altri 8 nati nello zoo di Chapultepec a Città del Messico, furono raggruppati dal Fish and Wildlife Service che riuscì a creare una popolazione pronta a tornare in natura.

Grazie a McBride, fu possibile far riprodurre gli ultimi lupi messicani rimasti e a ripopolare il sud degli Stati Uniti

Lupo messicanoImmagine: Wikipedia

L’inizio del nuovo millennio vide la reintroduzione di questi lupi negli Stati Uniti sud-occidentali e, poco dopo, anche nel nord del Messico. Il lupo messicano venne così cancellato dalla lista degli animali estinti.

A partire dal 2015, il Fish and Wildlife Service censì 109 lupi messicani in giro per gli Stati Uniti. Per proteggere le popolazioni, altri 240 lupi restano tuttora nei centri di riproduzione per assicurarsi che malattie, avvelenamenti o bracconaggio non minaccino mai più l’esistenza del lupo messicano.

Lupo messicanoImmagine: colfelly

È estremamente difficile catturare un esemplare di una specie animale estinta in natura. Catturare 5 esemplari è ancora più difficile. Catturare 5 esemplari di una specie estinta in natura che ha imparato a temere gli umani, causa del loro declino, è un’impresa incredibile. E Roy McBride ci è riuscito.

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