in , ,

Tenente chiede alla ragazza di sposarlo posizionando 16 carri armati a forma di cuore a San Valentino

Segui Keblog su Facebook:

La proposta di matrimonio è sempre un momento speciale per una coppia, ma alcuni uomini decidono di renderlo ancora più emozionante, magari usando un pizzico di creatività. Un tenente dell’esercito russo ha usato 16 carri armati per formare un gigantesco cuore e chiedere alla sua ragazza di sposarlo. E lei ha detto si! Nel giorno di San Valentino, il comandante di plotone Denis Kazantsev si è preso una pausa dalle esercitazioni militari e ha ordinato ai carri armati T-72B2 di disporsi sul campo di addestramento di Alyabino, vicino a Mosca, in modo da creare un grande cuore.

Il video mostra come i carri armati vengono posizionati, e delle riprese aeree evidenziano il gigantesco cuore visto dall’alto.

Kazantsev ha spiegato di aver posticipato la proposta di matrimonio di circa un mese per organizzare tutto in modo che fosse indimenticabile.

“Non è stato facile, ma con il tempo i miei comandanti hanno accettato di farmelo fare”, ha detto il militare.

Una volta che tutto è pronto, il tenente Kazantsev, con un mazzo di rose in mano, guida la sua ragazza, Alexandra Kopytova, che ha gli occhi coperti, attraverso la pista di addestramento.

Ad un certo punto, il tenente si inginocchia davanti alla ragazza, “Voglio creare una famiglia con te e vivere insieme una lunga vita felice. Mi vuoi sposare?”, le dice. Il militare tira fuori un anello e Alexandra annuisce e sorride.

In realtà, sebbene Alexandra non si aspettasse uno spettacolo del genere, la proposta di matrimonio non le è giunta inaspettata. La coppia è già sposata da un anno, e questa era la seconda proposta di nozze. La prima è infatti avvenuta il 31 dicembre 2017, e la coppia si è sposata un anno dopo ma solo sei mesi fa sono andati a vivere insieme.

Se volete vedere come si sposano in Russia, non perdetevi la nostra raccolta delle foto più assurde e folli di matrimoni russi.

What do you think?

Altrove sul Web

Che ne Pensi?

Lascia un commento