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Dall’America degli anni Settanta è partita alla conquista del mondo una maniera nuova di fotografare: surreale. Arriva anche in Italia e sbarca a Napoli. De Luca adopera il colore, il colore del Kodachrome, delle Polaroids, quello del Ciba, ed un muro di mattoni si trasforma per incanto in una tavoletta di cioccolato.

È una indagine la sua sui limiti e la flessibilità del mezzo fotografico, e da fotografo ormai maturo, allarga la sua ricerca ai materiali: adopera l’Istant, espone pellicola diurna in notturno, fa Sandwich sovrapponendo gambe di donna ad architetture inverosimili fino a farle apparire come tentacoli di animali preistorici alla conquista di uno scenario post atomico. La fotografia è anche questo.

Le fotografie di Augusto De Luca sono in collezioni pubbliche e private come quelle della International Polaroid Collection (USA), della Biblioteca Nazionale di Parigi, dell’Archivio Fotografico Comunale di Roma, della Galleria Nazionale delle Arti Estetiche della Cina (Pechino), del Museo de la Photographie di Charleroi (Belgio).

Altre info: Edueda

Le Polaroid del fotografo Augusto De Luca

Le Polaroid del fotografo Augusto De Luca

Le Polaroid del fotografo Augusto De Luca

Le Polaroid del fotografo Augusto De Luca

Le Polaroid del fotografo Augusto De Luca

Le Polaroid del fotografo Augusto De Luca

Le Polaroid del fotografo Augusto De Luca

Le Polaroid del fotografo Augusto De Luca

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