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“Dicevano che sono troppo brutta”: batte i bulli e viene invitata a sfilare alla NY Fashion Week

“Quando ero un’adolescente, qualcuno mi disse che non avrei mai potuto fare la modella perché sono disabile”. Sono solo parole, ma le parole possono ferire più di una violenza fisica. E Melissa Blake quelle parole se le è portate con sé tutta la vita, fino al giorno in cui è stata invitata a sfilare alla New York Fashion Week. La sua storia ha ispirato milioni di persone, e non solo disabili.

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa è una giornalista nata nel 1981 con la sindrome di Freeman-Sheldon, un difetto congenito raro che colpisce il tessuto connettivo ed è caratterizzata da anomalie ossee e contratture articolari che causano dismorfismi tipici. A causa di questa sua condizione, Melissa ha dovuto subire 26 interventi chirurgici.

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion Week













Immagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Ma Melissa Blake non ha mai lasciato che la sua disabilità la definisse. Grazie all’incoraggiamento dei suoi genitori, ha intrapreso la carriera di giornalista freelance e ha scritto per pubblicazioni come New York Times, Glamour, Cosmopolitan, ELLE e altre, trattando temi come relazioni, disabilità e cultura pop, e ha anche un suo blog.

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

A Melissa piaceva, di tanto in tanto, postare dei selfie sul suo profilo Twitter, ma ha iniziato ed essere bersagliata da troll e hater, che le dicevano che avrebbe dovuto smettere di postare le sue foto perché era troppo brutta. Melissa non solo non ha smesso, ma ha iniziato a postarne molti di più, e i suoi selfie, conditi con intelligenza e arguzia, sono diventati virali.

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Tra le persone che hanno notato Melissa c’é Mindy Scheier, fondatrice e CEO di Runway for Dreams, che è diventata fan della giornalista e le ha chiesto di partecipare virtualmente alla New York Fashion Week, dove più di 25 persone hanno indossato modelli di marchi come Tommy Hilfiger, Zappos Adaptive e Target, restando comodamente a casa.

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

L’iniziativa di Runaway for Dreams ha permesso a queste persone di condividere le loro storie e di promuovere un messaggio: ascoltate le persone disabili.

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

Melissa è riuscita ad essere di ispirazione per tutti i disabili, incoraggiandoli a prendere il loro legittimo posto nella società. La donna ha dedicato i suoi selfie a ogni persona disabile che cerca di farsi strada.

“Possiamo fare piccole cose, come condividere le nostre esperienze attraverso le foto, e avere comunque un enorme impatto sul mondo che ci circonda. I miei selfie sono la mia storia”.

Melissa Blake disabile bullizzata sfila al New York Fashion WeekImmagine: Melissa Blake

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Keblogger: Anna Martini

Amo la fotografia, l'arte, il design... e tutto ciò che è creativo!

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