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Il 26 aprile 1986, alle ore 01:23, un brusco e incontrollato aumento della potenza del nocciolo del reattore n. 4 della centrale nucleare di Chernobyl a Pripyat, in Ucraina, portò a una serie di enormi esplosioni la cui forza fece saltare il coperchio di cemento e acciaio rinforzato del reattore, liberando il suo contenuto mortale che arrivò a contaminare anche l’Italia.

Un’enorme nube radioattiva si alzò nell’atmosfera e attraversò l’Europa, raggiungendo paesi anche più lontani. L’incidente resta il peggiore disastro nucleare mai avvenuto al mondo e, a differenza da quello provocato dal terremoto di Fukushima, in Giappone, quello di Chernobyl fu causato da negligenze ed errori umani verificatesi, ironia della sorte, durante un test di sicurezza.

L’esplosione della centrale nucleare uccise tra le 34 e le 51 persone quella stessa notte, sia a causa dell’esplosione che per avvelenamento da radiazione (sindrome da radiazione acuta). Ma gli effetti a lungo termine dell’esposizione alle radiazioni sono molto più insidiosi. Infatti, oltre alle morti accertate, che sono 65, sono state fatte delle stime che riguardano le morti causate dalle radiazioni della centrale nel corso del tempo, che oscillano tra le 4.000 e le 734.000. Venne costruito un “sarcofago” per coprire il reattore aperto e contenere le radiazioni, ma questa protezione inizia a deteriorarsi in maniera preoccupante, il che significa che dovrà essere trovata una nuova soluzione, e in fretta.

Questo tragico evento è tornato alla memoria di molti e nella coscienza di quelli che non erano ancora nati all’epoca, grazie all’uscita della miniserie della HBO “Chernobyl”, che racconta, in maniera forse romanzata ma abbastanza accurata, l’esplosione e le sue conseguenze. Qui sotto, trovate delle foto degli attori e delle attrici del cast confrontate con le loro controparti della vita reale e, come potete vedere, hanno fatto davvero un ottimo lavoro dato che le somiglianze sono spesso impressionanti. Date un’occhiata.

1. Jared Harris nel ruolo di Valery Legasov, scienziato

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggi

HBO

Valery Legasov era il vicedirettore dell’Istituto di energia atomica di Kurchatov e faceva parte della squadra incaricata di indagare sull’incidente di Chernobyl. Sebbene i suoi superiori avessero cercato di coprire la causa e l’entità del disastro, Legasov volle essere aperto e onesto su ciò che era realmente accaduto. Questa sua scelta gli costò caro, sia professionalmente che emotivamente, e il giorno prima che i risultati dell’indagine venissero annunciati, Legasov si tolse la vita.

Dopo otto anni dalla sua morte, Legasov ha ricevuto il titolo di Eroe della Federazione Russa dal presidente russo Boris Eltsin, in riconoscimento dei suoi coraggiosi sforzi per dire la verità su Chernobyl.

2. Jessie Buckley nel ruolo di Lyudmila Ignatenko, moglie del vigile del fuoco Vasily Ignatenko

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

Lyudmila, moglie del pompiere Vasily Ignatenko, trascorse due strazianti settimane a guardare suo marito morire. Era incinta e ignorò gli ordini dell’ospedale di tenersi lontana dal suo amato, così, quando partorì alcuni mesi dopo, il bambino morì subito dopo la nascita a causa di cirrosi epatica e cardiopatia congenite.

Si pensa che Lyudmila viva ancora in Ucraina.

3. Stellan Skarsgard nel ruolo di Boris Shcherbina, vice Primo Ministro

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

Nel 1976, Shcherbina divenne membro del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica e mantenne quella carica fino alla sua morte.

Nel 1984 divenne vicepresidente del Consiglio dei ministri e in quanto tale fu incaricato di occuparsi del disastro di Chernobyl nel 1986 come supervisore della gestione delle crisi.

Nel 1990, si oppose all’elezione di Boris Eltsin alla presidenza del Soviet Supremo della RSFSR, descrivendolo come “un uomo dalle basse qualità morali”, la cui elezione avrebbe “aperto la strada al periodo più buio nella storia del nostro paese”. Ma Eltsin fu eletto e in seguito divenne il primo presidente della Federazione Russia.

Shcherbina morì a Mosca nel 1990, all’età di 70 anni.

4. Sam Troughton nel ruolo di Aleksandr Akimov, supervisore di turno della squadra notturna

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

Akimov era il supervisore di turno nella notte del disastro. Quando si accorse che qualcosa non andava, Akimov sottovalutò la situazione e fornì false informazioni ai suoi superiori per diverse ore, un terribile errore che segnò la storia.

Quando alla fine si rese conto della gravità della situazione, rimase nella centrale e cercò di fare tutto il possibile per contenere gli effetti. Akimov fu colui che diede l’allarme non appena il reattore venne spento, anche se a quel punto il danno era già stato fatto. Il reattore era esploso e il coperchio saltato, facendo fuoriuscire livelli estremamente elevati di radiazioni.

Invece di scappare, Akimov rimase indietro. Disse alla sua squadra di accendere le pompe di emergenza dell’acqua per inondare il reattore, ma la fonte di energia per alimentare le pompe non era più attiva. Insieme a molti dei suoi colleghi ingegneri, Akimov rimase nell’edificio del reattore, pompando a mano l’acqua di emergenza nel reattore, senza alcuna protezione.

Akimov morì due settimane dopo a causa di avvelenamento da radiazioni.

5. Adam Nagaitis nel ruolo di Vasily Ignatenko, un vigile del fuoco di Pripyat

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

Vasily Ignatenko, marito di Lyudmila, fu uno dei tanti vigili del fuoco che arrivarono per primi sulla scena del disastro, ignaro della reale portata della situazione. Trovandosi faccia a faccia con il reattore scoperchiato, Vasily e molti dei suoi colleghi caddero vittime dei sintomi di una grave malattia da radiazioni, e il vigile del fuoco morì in ospedale 2 settimane dopo.

Lyudmila ha parlato con la giornalista bielorussa Svetlana Alexievich delle tragiche circostanze della morte di Vasily.

“Iniziò a cambiare, ogni giorno trovavo una persona diversa”, ha raccontato. “Le ustioni iniziarono a venire in superficie: nella bocca, sulla lingua, sulle guance, dapprima c’erano piccole lesioni, poi crebbero e si formarono degli strati, come una pellicola bianca … il colore della sua faccia … il suo corpo … blu, rosso, grigio-marrone”.

“L’unica cosa che mi ha salvato è che successe tutto così in fretta, non c’era tempo per pensare, non c’era tempo per piangere, era un ospedale per persone con gravi intossicazioni da radiazioni. Quattordici giorni. Dopo 14 giorni una persona muore”.

“Defecava dalle 25 alle 30 volte al giorno, con sangue e muco, la sua pelle iniziò a spaccarsi su braccia e gambe, si coprì di bolle e quando girava la testa lasciava un ciuffo di capelli sul cuscino. Provavo a scherzare: ‘Può tornare utile, non hai bisogno di un pettine’. Gli rasarono tutti i capelli”.

“Dico all’infermiera: ‘Sta morendo’, e lei mi dice: ‘Che ti aspettavi? È stato esposto a 1.600 roentgen. Quattrocento è una dose letale. Sei seduta accanto a un reattore nucleare”.

6. I liquidatori di Chernonyl

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

I liquidatori di Chernobyl erano il personale civile e militare che era stato chiamato ad affrontare sul posto le conseguenze del disastro nucleare. Ai liquidatori è stato ampiamente riconosciuto il merito di aver limitato i danni, sia immediati che a lungo termine, causati dal disastro.

I liquidatori sopravvissuti hanno ricevuto significativi benefici sociali grazie al loro status di veterani. Molti liquidatori sono stati elogiati come eroi dal governo sovietico e dalla stampa, mentre alcuni hanno lottato per anni affinché la loro partecipazione venisse ufficialmente riconosciuta.

7. Paul Ritter nel ruolo di Anatoly Dyatlov, supervisore

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

Anatoly Dyatlov era il vice capo ingegnere che supervisionò il test che portò all’esplosione. In quel momento, la potenza del reattore salì a 30 MW, e insistette che gli operatori continuassero il test. Ignorò le obiezioni di Akimov e Toptunov, minacciando di passare il turno a Tregub (il precedente operatore che era rimasto sul posto), intimidendoli nel tentativo di aumentare la potenza del reattore.

Dopo l’esplosione, nonostante avesse visto il combustibile e la grafite sparsi, credeva ancora che il reattore fosse intatto. Alle 5:00, si sentì male e, insieme a Gorbachenko, si recò all’unità medica.

Dopo il disastro, Dyatlov venne condannato a 10 anni di carcere per il suo ruolo nell’esplosione, ma fu rilasciato dopo 5. Nel 1995 morì per scompenso cardiaco.

8. David Dencik nel ruolo di Mikhail Gorbaciov

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

Mikhail Gorbaciov, interpretato da David Dencik nella serie, è stato l’ottavo e ultimo leader dell’Unione Sovietica.

Gorbaciov dovette affrontare le critiche e la condanna di tutto il mondo per non aver rilasciato una dichiarazione immediata sul disastro. Fu solo dopo 18 giorni che alla fine disse al resto del mondo cosa era successo a Chernobyl.

Ampiamente considerata una delle figure più significative della seconda metà del 20° secolo, Gorbaciov resta oggetto di controversie. Ricevette molti premi, tra cui il Nobel per la pace, fu elogiato per il suo ruolo fondamentale nella fine della Guerra Fredda, per aver limitato le violazioni dei diritti umani nell’Unione Sovietica e per aver consentito sia la caduta delle amministrazioni marxiste-leniniste in Europa che la riunificazione della Germania. Ma in Russia viene spesso accusato di non aver fermato il collasso sovietico, un evento che portò un declino dell’influenza globale della Russia e provocò una grave crisi economica.

Oggi, Gorbaciov ha 88 anni e opera ancora negli ambienti politici russi.

9. Con O’neill nel ruolo di Viktor Bryukhanov, direttore della centrale di Chernobyl

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

Bryukhanov, il direttore dell’impianto, arrivò alle 2:30 quella notte. Akimov riferì che c’era stato un grave incidente radioattivo, ma che il reattore era intatto, degli incendi stavano per essere spenti e una seconda pompa d’acqua di emergenza veniva preparata per raffreddare il reattore. A causa delle limitazioni degli strumenti disponibili all’epoca, sottovalutarono i livelli di radiazione. Alle tre del mattino, Bryukhanov chiamò Maryin, il vice segretario per l’industria nucleare, riportando la versione di Akimov della situazione.

Maryin inviò il messaggio al suo superiore, Frolyshev, che poi chiamò Vladimir Dolgikh, che chiamò Gorbaciov e altri membri del Politburo. Alle 4 del mattino, Mosca ordinò di fornire acqua al reattore.

Come direttore della centrale di Chernobyl, Bryukhanov venne condannato a dieci anni di prigione, ma ne scontò solo cinque a causa di una malattia.

10. Ralph Ineson nel ruolo del generale Nikolai Tarakanov, comandante dei liquidatori di Chernobyl

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Il comandante dei liquidatori di Chernobyl, Tarakanov, tenne discorsi per motivare e incoraggiare più di 3.000 liquidatori che rischiarono la vita per liberare il coperchio del reattore.

11. Adrian Rawlins nel ruolo di Nikolai Fomin, ingegnere capo

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L’ingegnere capo Fomin arrivò nella sala di controllo del reattore 4 alle 4:30. Akimov aveva riferito di un reattore intatto e dell’esplosione del serbatoio di alimentazione dell’acqua di emergenza. Fomin continuò a fare pressioni sullo staff per dare acqua al reattore e trasferì più persone all’unità 4 per sostituire quelli che erano stati intossicati dalle radiazioni.

Dopo che Dyatlov, supervisore del test, se ne andò, Fomin ordinò a Sitnikov, suo sostituto, di salire sul tetto dell’unità C e di ispezionare il reattore; Sitnikov obbedì e venne investito da una dose di radiazioni fatale; alle 10 di mattina tornò e riferì a Fomin e Bryukhanov che il reattore è stato distrutto. I dirigenti si rifiutarono di credergli e ordinarono di continuare ad dare acqua al reattore; ma l’acqua vuoriusciva dai tubi danneggiati andando a finire nei livelli inferiori della centrale, trasportando detriti radioattivi e causando cortocircuiti nei cablaggi comuni a tutti e quattro i reattori.

Anni dopo, prima del processo, ebbe un esaurimento nervoso e cercò di uccidersi rompendo le lenti degli occhiali e tagliandosi i polsi. Il processo fu rinviato a causa del crollo mentale di Fomin, ma lui, insieme a Viktor Bryukhanov e Anatoly Dyatlov, fu condannato a 10 anni di lavori forzati. Come gli altri, non scontò l’intera condanna per motivi di salute. Non si sa che fine abbia fatto dopo la sua liberazione.

12. Michael Colgan nel ruolo di Mikhail Shchadov, ministro dell’industria carbonifera

Foto degli attori della serie TV Chernobyl confrontate con i veri personaggiHBO

13. Il processo

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