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Uomo al lavoro da casa scrive un reclamo formale contro il suo gatto, e ne ha tutte le ragioni

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Lavorare da casa nei giorni di autoisolamento per il coronavirus, per i fortunati che possono farlo, può essere già difficile, ma lavorare da casa con gli animali domestici può diventare un incubo. Ne sanno qualcosa Andrew Stych e sua moglie Sheila, orgogliosi genitori di quattro gatti e un pitbull. Recentemente, Andrew e Sheila hanno subito qualche dispetto da uno dei loro gatti, Penelope, e per questo Andrew ha deciso di inviare un reclamo scritto alla sua amica felina a nome del reparto “risorse umane”.

Uomo al lavoro da casa scrive un reclamo formale contro il suo gatto

“Penelope, questa lettera serve a documentare formalmente il tuo mancato rispetto delle norme domestiche e del regolamento sullo spazio di lavoro”, si legge nella spiritosa lettera. “Il tuo contributo nel tirare su il morale sul posto di lavoro è stato encomiabile e hai rispettato la tua quota di coccole e di caccia ai fermagli per capelli. Tuttavia, i tuoi continui tentativi (a volte riusciti) di spegnere la ciabatta e il computer durante l’orario di lavoro, l’insistenza nel camminare sulla tastiera durante importanti meeting aziendali e il caos generale hanno portato una significativa perdita di produttività. Apprezziamo il tuo contributo alla famiglia, ma devi dimostrare un immediato e permanente cambiamento delle tue abitudini di lavoro, o potresti avere ripercussioni più gravi fino al trattenimento delle leccornie.

Uomo al lavoro da casa scrive un reclamo formale contro il suo gatto

Immagine: Andrew e Shiela Stych

Dopo aver fatto “firmare” la lettera a Penelope, l’ha mostrata a Sheila che, assolutamente divertita, l’ha controfirmata.

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