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Gli elefanti si chiamano tra loro “per nome”, sono gli unici animali noti a farlo oltre agli umani 🐘

Una straordinaria scoperta nel campo della ricerca comportamentale degli animali potrebbe rivelarci nuovi e sorprendenti orizzonti sulla complessità delle loro interazioni sociali. Un team interdisciplinare di biologi e ricercatori di intelligenza artificiale ha individuato prove che indicano come gli elefanti utilizzino dei veri e propri “nomi” per chiamarsi e comunicare tra loro.

Per una specie animale nota per la profondità dei suoi legami sociali, come il cordoglio per la perdita dei propri simili, l’allevamento collettivo degli elefantini e la capacità di comunicare a lunghe distanze attraverso complesse vocalizzazioni a bassa frequenza, l’utilizzo di “nomi” sembra una naturale evoluzione delle loro società. Riuscire a comprendere i “nomi” in “elefantese” potrebbe aprire nuove strade per ridurre drasticamente i conflitti tra esseri umani ed elefanti.

Gli elefanti sembrano essere i primi animali non umani noti per usare dei “nomi” per chiamarsi a vicenda

Immagine: Matthew Spiteri

Lo studio è stato condotto presso la Colorado State University ed è nato dall’osservazione che la matriarca di una mandria di elefanti in Kenya utilizzava uno specifico richiamo per radunare tutti i membri del branco intorno a sé. Tuttavia, a volte una chiamata del tutto simile attirava solo un singolo individuo dal gruppo.

Per investigare se questo comportamento fosse legato a un sistema di “nomignoli”, gli scienziati di CSU, Save the Elephants, ed ElephantVoices hanno utilizzato l’apprendimento automatico per analizzare e raggruppare le vocalizzazioni sospettate di essere rivolte a più membri del branco e quelle destinate a un singolo individuo.

Uno studio ha analizzato le vocalizzazioni degli elefanti, identificando quelle rivolte a singoli individui e quelle per il gruppo

Immagine: Nam Anh

Quando i ricercatori hanno riprodotto le registrazioni, gli elefanti hanno risposto in modo affermativo alle chiamate loro indirizzate, rispondendo o avvicinandosi alla sorgente audio. Le chiamate destinate ad altri elefanti hanno suscitato meno reazione.

Nell’etnologia vocale animale, l’uso di un “nome” è considerato una “comunicazione arbitraria”, spiega il co-autore dello studio George Wittemyer, professore al Warner College of Natural Resources della CSU. Ciò significa un suono che rappresenta un’idea senza imitarla direttamente, segno di una capacità di astrazione del pensiero e di un’intelligenza superiore.
“Se potessimo solo emettere rumori che suonano come ciò di cui stiamo parlando, la nostra capacità di comunicare sarebbe vastamente limitata” ha detto Wittemyer.

Gli elefanti hanno reagito positivamente solo alle chiamate con il loro “nome”, avvicinandosi o rispondendo al richiamo

Immagine: Richard Jacobs

Nell’evoluzione di umani ed elefanti, strutture sociali complesse hanno richiesto precisione comunicativa. “Probabilmente è un caso in cui abbiamo avuto pressioni simili, derivanti principalmente da interazioni sociali complesse” ha aggiunto Wittemyer. “Questa è una delle cose eccitanti di questo studio, ci dà uno spunto sui possibili fattori che hanno portato all’evolversi di queste abilità.”

Kurt Fristrup, ricercatore al Walter Scott Jr. College of Engineering della CSU, è entusiasta dei risultati che potrebbero aiutare a comprendere le caratteristiche acustiche utilizzate dagli elefanti per “descrivere” dei membri della mandria.

L’uso di “nomi” arbitrari è considerato un segno di astrazione del pensiero e intelligenza superiore

Immagine: Maurits Bausenhart

“La scoperta che gli elefanti non stanno semplicemente imitando il suono associato all’individuo che stanno chiamando è stata la più affascinante” ha affermato Fristrup. “La capacità di utilizzare etichette sonore arbitrarie per gli altri individui suggerisce che potrebbero esistere altri tipi di etichette o descrittori nelle chiamate degli elefanti.” Questo vuol dire che gli elefanti potrebbero avere dei suoni per chiamare l’acqua o il cibo, ad esempio.

Infine, Wittemyer ritiene che sviluppare una sorta di “rubrica” con i “nomi” di tutti gli elefanti di una data regione permetterebbe opportunità senza precedenti per gestire i conflitti uomo-elefante, poiché gli individui studiati hanno sempre risposto con grande prontezza ai suoni dei loro “nomi”.

Questa scoperta potrebbe aiutare a ridurre i conflitti uomo-elefante, avvertendoli con i loro “nomi”

Immagine: David Heiling

“È difficile convivere con gli elefanti quando si cerca di condividere il territorio e loro mangiano i raccolti” ha spiegato Wittemyer. “Vorrei poter avvertirli: ‘Non venite qui. Sarete uccisi se venite qui’.”

Solo ad aprile, gli scienziati hanno riportato di aver avuto una conversazione con una megattera, suggerendo che l’umanità potrebbe essere alla vigilia di un’era di dialogo comunicativo con gli animali che condividono il nostro mondo.

Gli scienziati ritengono che umani ed elefanti abbiano sviluppato simili capacità comunicative per le loro complesse interazioni sociali

Immagine: Atwena Goodman

La scoperta che gli elefanti usano nomi propri per comunicare non solo arricchisce la nostra comprensione della loro vita sociale, ma offre anche nuovi strumenti per la loro conservazione. Questa ricerca rappresenta un passo avanti significativo nella nostra capacità di comprendere e interagire con questi straordinari animali, aprendo la strada a ulteriori studi sulle loro capacità comunicative e cognitive.

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Keblogger: Anna Martini

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