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Google Earth condivide immagini satellitari per mostrare come l’uomo ha cambiato la Terra (16 foto)

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La storia ci insegna che il tempo cambia le cose, alcune in meglio, altre in peggio. Tra le cose che stanno subendo un peggioramento, c’è proprio il nostro pianeta, la Terra. E si tratta di un peggioramento causato dall’uomo. La conferma ci arriva da Google Earth, che ha pubblicato su YouTube delle immagini che mostrano i cambiamenti subiti da oceani, ghiacciai, foreste, città e spiagge del mondo dal 1984 al 2020.

Le immagini dei video di Google Earth sfruttano la nuova funzione timelapse per sensibilizzare il pubblico su cosa stiamo facendo alla nostra casa, il pianeta Terra. Scorri in basso per dare un’occhiata a queste interessanti immagini (il video originale lo trovi cliccando sulla fonte), vota quelle che ritieni più impressionanti e condividile con chi vuoi per ricordare a tutti cosa stiamo facendo al pianeta e che possiamo fare qualcosa per fermare tutto ciò.



La NASA ci spiega che l’eccessiva quantità di gas serra presenti nella nostra atmosfera sono la ragione principale per cui la Terra si sta riscaldando. I gas serra, come l’anidride carbonica (CO2) e il metano, intrappolano il calore del sole nell’atmosfera terrestre.

È normale che ci siano dei gas serra nella nostra atmosfera. Aiutano a mantenere la Terra abbastanza calda per viverci. Ma troppi gas serra possono causare un riscaldamento eccessivo del pianeta.

L’uso di combustibili fossili come il carbone e il petrolio aumenta la quantità di CO2 presente nell’aria, e se questa diventa eccessiva può causare un pericoloso riscaldamento della Terra.

Qualcuno fa notare il fatto che il clima sulla Terra si è riscaldato e raffreddato molte volte. Ma la differenza sta nel fatto che, oggi, la Terra si sta riscaldando molto più velocemente di quanto non abbia fatto nella storia umana.

Le temperature globali dell’aria vicino alla superficie terrestre sono aumentate di circa 2 gradi Fahrenheit nell’ultimo secolo. Gli ultimi cinque anni sono stati i cinque anni più caldi da secoli.

Un paio di gradi potrebbero non sembrare molto, ma si tratta di un cambiamento che può avere un grande impatto sulla salute delle piante e degli animali della Terra.

Ma come fanno gli scienziati a sapere che clima c’era secoli, millenni o addirittura milioni di anni fa? Semplicemente studiando tutto ciò che sul nostro pianeta esiste da molto tempo, come l’interno degli alberi che erano presenti secoli fa, o i sedimenti e il ghiaccio trovati a profondità elevate. Il ghiaccio, ad esempio, cattura ogni anno bolle d’aria. Gli scienziati analizzano le bolle in ogni strato per vedere quanta CO2 contengono.

Gli scienziati possono anche utilizzare carote di ghiaccio per conoscere la temperatura di ogni anno passato. Questo è reso possibile dal fatto che quando la neve si accumula su un ghiacciaio in espansione, la temperatura dell’aria si “imprime” sulle molecole d’acqua nel ghiaccio.

Anche il livello del mare ci dice qualcosa sul riscaldamento globale. I ghiacciai si stanno sciogliendo e il livello globale del mare sta aumentando. L’innalzamento del livello del mare è un altro indizio che ci dice che il clima della Terra si sta riscaldando. Ma lo scioglimento dei ghiacci non è l’unica causa dell’innalzamento del livello del mare. Man mano che l’oceano si riscalda, l’acqua si espande (ricordate le lezioni di fisica?). Gli scienziati hanno osservato che il livello del mare è aumentato di circa 18 centimetri negli ultimi 100 anni.

La Banca Mondiale stima che dall’inizio del XX secolo siano andati perduti circa 10 milioni di km quadrati di foresta. Negli ultimi 25 anni, le foreste si sono ridotte di 1,3 milioni di km quadrati, un’area più grande delle dimensioni del Sud Africa. Nel 2018, The Guardian ha riferito che ogni secondo si perde un pezzo di foresta equivalente alle dimensioni di un campo da calcio.

Spesso, la deforestazione viene praticata per far posto all’agricoltura o ai pascoli. I maggiori responsabili della deforestazione tropicale sono carne di manzo, soia, olio di palma e prodotti in legno. Ogni anno, un’area delle dimensioni della Svizzera (38.300 km quadrati) viene persa a causa della deforestazione.

L’uomo utilizza anche gli incendi per far posto a coltivazioni e allevamenti intensivi. Nel 2019, il numero di incendi provocati dall’uomo in Brasile è salito alle stelle. Ad agosto 2019, con il presidente Bolsonaro, sono stati appiccati in Amazzonia più di 80.000 incendi, un aumento di quasi l’80% rispetto al 2018.

Le foreste ospitano l’80% della biodiversità terrestre, e contengono una vasta gamma di alberi, piante, animali e microbi. Ma le foreste forniscono più che una casa per gli esseri viventi. Secondo un rapporto FAO del 2018, tre quarti dell’acqua dolce della Terra proviene da bacini idrici delle foreste, e la perdita di alberi può influire sulla qualità dell’acqua che beviamo.

Gli alberi assorbono anche anidride carbonica, mitigando le emissioni di gas serra prodotte dall’attività umana. Si stima che gli alberi tropicali da soli forniscano circa il 23% della mitigazione necessaria per compensare il cambiamento climatico.

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Keblogger: Alex Bernardi

Amo viaggiare, gli animali e la natura. Mi piace scrivere storie da condividere, e nel tempo libero cerco di imparare a suonare il piano, ma con scarsi risultati.

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