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Quando due fratelli arabi hanno scoperto che un’anziana signora loro cliente era una sopravvissuta dell’Olocausto, hanno insistito per fornire i loro servizi gratuitamente. Simon e Salim Matari sono due idraulici israeliani che erano stati chiamati per riparare una tubazione rotta nella casa di un’anziana signora di nome Rosa Meir che ha 95 anni e vive a Haifa.

“Quando siamo arrivati lì, abbiamo visto che c’era un forte getto d’acqua e abbiamo iniziato a ripararlo”, ha raccontato Simon. Mentre lui riparava la perdita d’acqua, Salim stava chiacchierando con la signora, che gli raccontava un po’ della sua vita, e l’idraulico ha scoperto così che è una sopravvissuta dell’Olocausto e ha una figlia. “La storia della sua vita mi ha toccato il cuore. In quel momento, ho deciso di non prendere un centesimo da lei”, ha detto Salim.

Una volta effettuata la riparazione al sistema idraulico, i fratelli Matari si sono rifiutati di prendere dalla signora i soldi del conto, che sarebbe ammontato a circa 258 Euro, e sulla fattura hanno scritto l’importo “0” con un messaggio che diceva: “Superstite dell’Olocausto, che tu possa godere di buona salute fino a 120 anni, da Matari Simon e Matari Salim”.

Idraulici arabi rifiutano soldi da una signora israeliana perché superstite dell'Olocausto

Non solo, i due idraulici hanno detto alla signora Rosa che per lei i loro servizi costano zero e che se mai avesse avuto bisogno del loro aiuto in ​​futuro, sarebbero stati più che felici di tornare a casa sua ed effettuare gratuitamente le riparazioni.

Rosa si è messa a piangere e li ha ringraziati con tutto il cuore.

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