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I film horror non sono tutti spaventosi allo stesso modo, le pellicole che presentano la frase “basato su una storia vera” ispirano in noi una paura molto più profonda.

Il pensiero che il personaggio del serial killer, che uccide e tortura le persone sullo schermo, esista veramente, o che alcune scene macabre traggano spunto da eventi reali, riesce a destabilizzare anche un vero appassionato di film horror. Ma anche thriller e pellicole drammatiche non sono da meno, come vedremo possono nascondere fatti realmente accaduti degni di un film dell’orrore.

Le 17 storie vere che vi racconteremo dimostrano in pieno quanto la realtà sia più spaventosa della finzione. Qualcosa ci dice che stanotte, prima di dormire, darete un’occhiata sotto il letto.

1. La vera storia dietro il film “L’evocazione – The Conjuring (2013)”

Film horror storie vere

Presumibilmente, questa è la foto più antica conosciuta di casa Perron, scattata molti anni prima che la famiglia si trasferisse. (fonte YouTube)

Il film “L’evocazione – The Conjuring” si basa sulle terribili esperienze vissute da Ed e Lorraine Warren. Ed e sua moglie Lorraine sono stati due demonologhi e scrittori statunitensi. La coppia, dopo aver fondato la New England Society for Psychic Research nel 1952, si occupò di numerose vicende legate a presunte manifestazioni sovrannaturali. Uno dei loro casi più famosi di possessione demoniaca ispirò il film del 2013 che racconta delle vicende della famiglia Perron. Carolyn e Roger Perron, insieme ai loro 5 figli, si trasferirono in una fattoria di 14 camere nel Rhode Island, nel gennaio 1971. Fin dall’inizio assistettero a fatti strani. Rumori misteriosi, odori strani e oggetti spariti nel nulla non furono, però, una preoccupazione reale, fino a quando non scoprirono il passato oscuro di quella casa.

L’abitazione era appartenuta alla stessa famiglia per otto generazioni e molti dei suoi componenti erano morti lì in circostanze sospette. Non solo. Indagando ulteriormente i Warrens scoprirono che in quella casa era vissuta anche una presunta strega, Bathsheba Sherman, che si era suicidata proprio nel cortile professando il suo amore per Satana e gettando una maledizione su tutti i futuri abitanti della casa. Gli episodi si moltiplicarono e i Warrens visitarono l’edificio più volte nel corso degli anni. Durante una delle sedute spiritiche eseguite da Lorraine, la signora Perron venne posseduta da uno spirito, si alzò da terra e parlò con voce e lingua demoniache. La famiglia rimase in quella casa infestata fino agli anni ’80. Una volta che i Perron si furono trasferiti, gli strani avvenimenti finirono.

Film horror storie vere Casa Perron

2. La vera storia dietro il film “L’esorcista (1973)”

Film horror storie vere La casa di St. Louis dove una volta viveva “Roland Doe”. (fonte: Discovery via Getty Images)

La vera storia dietro il film L’esorcista, del 1973, ebbe inizio alla fine degli anni ’40, quando il 13enne “Roland Doe” (il nome reale è sconosciuto), dopo la morte della sua amata zia, iniziò ad avere strani comportamenti. Come abbiamo visto in ogni film sulle possessioni demoniache, si verificarono diversi eventi sovrannaturali come il letto che si muoveva, liquidi misteriosi che gocciolavano dalle pareti e rumori sinistri che provenivano dal pavimento della stanza del ragazzino. I suoi genitori preoccupati chiesero l’aiuto di un prete locale per eseguire un esorcismo. Tuttavia, l’esorcismo non fu mai completato perché Doe ferì il prete con una molla presa dal suo materasso. I genitori decisero allora di portare il figlio nella loro casa nel Maryland, a St. Louis, per un secondo esorcismo. Misteriosi graffi apparvero sul corpo di Doe e il suo letto si mosse violentemente. Doe, secondo i sacerdoti, sarebbe entrato in stato di trance e avrebbe parlato con voce gutturale manifestando reazioni estremamente violente di fronte ad oggetti sacri. Ad un certo punto durante l’esorcismo, incisa sul petto del ragazzino, comparve una “X”; ciò portò i sacerdoti a credere che Doe fosse posseduto da 10 demoni. Un ultimo esorcismo ebbe luogo poche settimane dopo all’ospedale Alexian Brothers di St. Louis e questa volta ebbe successo. Dopo essere uscito dalla sua trance, Doe disse semplicemente: “Se n’è andato.”

3. La vera storia dietro il film “Slender Man (2018)”

Film horror storie vere (Ceron)

Slender Man (in italiano Uomo Snello), nato come fenomeno di Internet, è un personaggio di racconti dell’orrore. La sua creazione si deve ad Erik Knudse che ha concepito il personaggio nel 2009 per partecipare ad un concorso fotografico sul sito Something Awful. Knudse ha dato vita ad un uomo alto e magro senza volto, con le braccia insolitamente lunghe ed un vestito scuro con una cravatta rossa che nelle sue illustrazioni appariva spesso insieme a dei bambini in alcuni parchi giochi. La sua creazione non solo vinse il concorso, ma Slender Man ebbe un enorme successo su internet dove diventò presto il protagonista di inquietanti storie del terrore.

Film horror storie vere Una fotografia che presumibilmente mostra Slender Man. (Highpants Paradnoid Android)

Anche se parliamo di un personaggio di fantasia, nella realtà Slender Man ha causato diversi fatti di sangue. Nel 2014, una dodicenne del Wisconsin è stata pugnalata 19 volte dai suoi amici. La motivazione? Compiacere Slender Man. Una delle ragazze coinvolte ha dichiarato al Washington Post che volevano dimostrare agli scettici che Slender Man è reale. Sempre nel 2014 una 13enne, vestita con una felpa con cappuccio e con una maschera bianca, ha accoltellato sua madre per compiacere l’Uomo Snello. In Florida un’altra ragazzina di 14 anni ha dato fuoco alla sua abitazione dopo avere letto diverso materiale su Slender Man.

4. La vera storia dietro il film horror “Open Water (2003)”

Film horror storie vere Tom ed Eileen Lonergan. (Youtube)

Il 25 gennaio 1998, la coppia di sposi Tom ed Eileen Lonergan lasciò Port Douglas, in Australia, insieme ad altri sub, e non tornò più a terra.
Il gruppo era partito per immergersi nella Grande Barriera Corallina di St. Crispin. Lo skipper della barca condusse il gruppo di 26 passeggeri a 25 miglia al largo della costa del Queensland per raggiungere l’iconico punto di immersione. Dopo avere indossato l’attrezzatura entrarono tutti in acqua. Sfortunatamente, solo 24 persone tornarono a terra. Quello che successe ai Lonergan, che nessuno vide più dal momento dell’immersione, può essere solo ipotizzato.

Film horror storie vere Tom ed Eileen Lonergan durante una cerimonia. (Youtube)

Purtroppo la coppia venne abbandonata in mare senza che nessuno si rendesse conto della sparizione per i successivi 2 giorni. Quando lo skipper della barca trovò i loro averi ancora sulla barca avviò una ricerca massiccia. Alcuni dei loro attrezzi da sub vennero travati a terra insieme ad una lavagnetta con un appunto della coppia che diceva: “A chiunque ci possa aiutare: siamo stati abbandonati sulla barriera corallina di Agin Reef il 25 gennaio 1998 alle 15:00. Per favore, aiutateci a venite a salvarci. Aiuto!!!”.
I corpi dei Lonergan non furono mai trovati e molte persone ipotizzano che potrebbero essere morti per disidratazione, annegamento o attaccati da uno squalo.

5. La vera storia dietro il film “Annabelle (2014)”

Film horror storie vere La bambola Annabelle all’interno del Museo dell’Occulto dei Warren. (Tony Spera/USA Today)

Nel 1970 una signora del Connecticut comprò una bambola di pezza come regalo di compleanno per sua figlia, nello specifico una Raggedy Ann, una bambola dall’aspetto dolcissimo. La figlia che ormai frequentava il college, felice per quel regalo che le ricordava l’infanzia, portò la bambola nell’appartamento che condivideva con una sua amica. Ma ben presto iniziarono le stranezze.

Film horror storie vere La bambola Annabelle nella sua teca al Museo dell’Occulto dei Warrens. (Youtube)

Sembrava che la bambola riuscisse a muoversi da se; veniva ritrovata sempre in una posizione differente o in parti differenti della casa. Inizialmente le due ragazze pensarono ad uno scherzo di altri studenti ma quando la bambola iniziò a perdere sangue decisero di rivolgersi ad una medium. Quest’ultima dopo aver toccato la bambola, disse loro che lo spirito di Annabelle Higgins, una bambina morta all’età di 7 anni proprio nel terreno che oggi ospitava il residence studentesco, era entrato nella bambola, ma che le sue intenzioni non erano cattive. Quando la bambola, però, tentò di uccidere un loro amico con 7 coltellate al petto, le due ragazze decisero di rivolgersi alla chiesa locale che le mise in contatto proprio con Ed e Lorraine Warren, i due demonologhi di cui già abbiamo parlato. I due, dopo avere assistito a diversi episodi spaventosi, presero la bambola e la chiusero in una teca riposta nel loro Museo dell’Occulto, dove si trova ancora oggi. “L’aspetto è ingannevole”, ha detto Lorraine Warren a USA Today nel 2017. “Non è l’aspetto della bambola che la rende spaventosa; è ciò che è stato infuso in lei: il male”.

6. La vera storia dietro il film “Amityville Horror (2005)”

Film horror storie vere Gli impiegati dell’ufficio del coroner di Amityville rimuovono un corpo dalla casa di Ronald DeFeo Sr. (Bettmann/Getty Images)

La raccapricciante storia che ispirò il film del 1977, avvenne nella città di Amityville, al 112 Ocean Avenue, di cui potresti già aver sentito parlare. Ronald DeFeo Jr. era il figlio maggiore di Louise e Ronald DeFeo Sr. I tre vivevano con gli altri quattro fratelli di Ronald in una grande casa ad Amityville, a Long Island. L’orribile storia ebbe inizio la mattina del 13 novembre 1974, quando il 23enne Ronald Jr. uccise i suoi genitori ed i fratelli.

Film horror storie vere La casa di Amityville. (New York Daily News/Getty Images)

Tutti e sei furono assassinati nei loro letti con un fucile. Ronald Jr. ha cambiato la sua versione più volte durante le indagini della polizia. Ma alla fine, ha confessato la verità: aveva ucciso tutta la sua famiglia incitato dalle voci di alcuni spiriti. L’uomo è stato condannato a 6 ergastoli e attualmente sconta ancora la sua pena presso l’istituto di Sullivan Correctional a Fallsburg, New York.

Film horror storie vere Gli investigatori scortano Ronald DeFeo, Jr. al quartier generale della polizia nella contea di Suffolk. (New York Daily News/Getty Images)

L’anno successivo ai delitti, la casa venne messa in vendita e fu acquistata da George e Kathy Lutz, che rimasero però nell’abitazione per soli 28 giorni. Terrorizzati, il 14 gennaio del 1976 presero i figli e fuggirono dalla casa sostenendo che fosse infestata dagli spiriti. I Lutz raccontarono di avere assistito ad eventi paranormali, come strani odori, suoni inspiegabili, e un freddo agghiacciante. Anche Ed e Lorraine Warren vollero studiare la casa e il 24 febbraio e il 6 marzo 1976 visitarono l’abitazione insieme ad una troupe televisiva, concludendo infine che in quella casa si avvertiva la presenza di qualcosa di oscuro.

7. La vera storia dietro il film “The Exorcism of Emily Rose (2005)”

Film horror storie vere Anneliese Michel viene trattenuta da sua madre durante un esorcismo. (Anneliese Michel/Facebook)

La terrificante, ma vera, storia di Anneliese Michel ha ispirato il film del 2005 The Exorcism of Emily Rose. Come Emily Rose, Anneliese era solo un’adolescente quando iniziò a sperimentare misteriosi malesseri. Anneliese era nata in Gremania da una famiglia cattolica ed era molto devota. Dopo diversi attacchi di convulsioni, trance e incontinenza, fu portata da un neurologo che le diagnosticò una rara forma di epilessia.

Film horror storie vere Anneliese passava i suoi periodi di lucidità mentale a pregare, fino al punto di rompersi le ginocchia in seguito alle continue genuflessioni. (Anneliese Michel/Facebook)

Anneliese iniziò a prendere le medicine per la sua epilessia, ma i sintomi e le sue condizioni iniziarono a peggiorare. La ragazza si convinse così di essere posseduta da un demone. Affermò di vedere la faccia del diavolo ovunque andasse e che sentiva sussurrare demoni nelle orecchie, che le dicevano di “marcire all’inferno” e che era “dannata”. Anneliese e i suoi genitori, alla disperata ricerca di una soluzione alla sua afflizione, si rivolsero ad un sacerdote. Per i successivi dieci mesi, due sacerdoti condussero 67 esorcismi sulla giovane. Durante gli esorcismi, nonostante fosse arrivata a pesare circa 30 kg, perché diceva che i demoni le impedivano di nutrirsi, mostrava una forza sovrumana, tanto da dover essere tenuta ferma da più persone. Inoltre, cosa ancora più inquietante, sembra che parlasse lingue antiche a lei sconosciute come greco, latino e aramaico, utilizzando due diverse voci contemporaneamente. La salute di Anneliese declinò costantemente durante questo periodo fino a quando, nel 1976, la giovane morì di malnutrizione e disidratazione. I genitori di Anneliese e i sacerdoti che eseguirono gli esorcismi furono accusati di omicidio per la sua morte e il caso divenne molto noto e discusso in Germania.

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