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Suprematisti bianchi creano l’hashtag #ProudBoys, la comunità gay lo reinterperta un po’ (50 foto)

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I Proud Boys sono un gruppo di destra che è classificato dall’FBI come estremista, e l’SPLC (un’organizzazione legale americana senza fini di lucro, impegnata nella tutela dei diritti delle persone) li ha definiti un gruppo di odio. I Proud Boys hanno recentemente fatto notizia grazie alla risposta del presidente Trump a chi gli aveva chiesto di condannare il gruppo di suprematisti bianchi. Trump aveva aggirato la domanda, dando invece la colpa della violenza a quelli che ha chiamato “antifa e sinistra”, e dicendo ai Proud Boys di “fare un passo indietro e stare a guardare”.

L’hashtag #proudboys ha così cominciato a circolare su Twitter, ma la comunità gay e LGBT se ne è appropriato, dandone un significato completamente diverso, inondando il social media con immagini di amore e condividendo foto insieme ai propri partner.

L’idea è venuta a George Takei, attore nella serie TV Star Trek, il quale aveva twittato: “E se i ragazzi gay si fotografassero mentre fanno o hanno fatto cose molto gay, e poi si taggassero con #ProudBoys? Scommetto che questo li metterebbe davvero a soqquadro”.

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Il tweet di George Takei è diventato virale, così molte persone hanno iniziato ad usare l’hashtag #proudboys postando foto sull’amore gay. Anche l’account Twitter ufficiale delle forze armate canadesi negli Stati Uniti si è unita all’iniziativa e ha condiviso un’immagine di due uomini che si baciano, ricevendo circa 200.000 mi piace. Ora, l’hashtag #ProudBoys non è più un messaggio di odio e, a giudicare dal successo dell’iniziativa, le persone sui social media ne sono felici.

Il gruppo di suprematisti bianchi Proud Boys non ha un account ufficiale su Twitter da quando il social media li ha banditi nel 2018 per linguaggio offensivo e incitamento all’odio. Ma i seguaci, legittimati e infervorati dalle parole di Trump, hanno voluto ugualmente festeggiare la ritrovata fama con una serie di post contenenti l’hashtag #proudboys. Ma gli uomini gay di Twitter hanno preso in mano la situazione, definendosi i veri #proudboys e postando foto di uomini che si baciano e si abbracciano, celebrando l’amore anziché l’odio.

George Takei, ideatore dell’iniziativa, ha pubblicato una foto insieme a suo marito Brad scrivendo: “Siamo orgogliosi di tutte le persone gay che si sono fatte avanti per rivendicare il nostro orgoglio. La nostra comunità e i nostri amici hanno risposto all’odio con l’amore”. Naturalmente, anche questo tweet ha riscosso un grande successo.

Nel frattempo, il leader del gruppo Proud Boys, che si chiama Enrique Tarrio, ha detto che non capisce lo scopo di questa iniziativa. “Penso che tutto ciò sia isterico”, ha detto alla CNN. “Non è una cosa che ci offende. Non è un insulto. Non siamo omofobi. Non ci interessa con chi vanno a letto le persone. La gente pensa che ci dia fastidio. Non è così”. Ma l’Anti-Defamation League afferma che l’ideologia dei Proud Boys è “misogina, islamofobica, transfobica e anti-immigrazione”.

#8 Brad e io siamo #ProudBoys, legalmente sposati da 12 anni. E siamo orgogliosi di tutte le persone gay che si sono fatte avanti per rivendicare il nostro orgoglio in questa campagna. La nostra comunità e i nostri alleati hanno risposto all’odio con l’amore, e cosa potrebbe esserci di meglio.

#11 Sono orgoglioso dei #ProudBoys nella mia famiglia allargata. Ray e Joe sono insieme da 55 anni. Si sono sposati il 1° agosto 2013, il giorno in cui i matrimoni omosessuali sono diventati legali in Minnesota. Si sono conosciuti nel 1960. Erano insieme 53 anni prima che fosse loro permesso legalmente di sposarsi

#25 L’anno prossimo io e mio marito festeggeremo 25 anni insieme. Abbiamo dovuto trasferirci in Canada per sposarci legalmente e adottare due dei nostri figli. Siamo tornati negli Stati Uniti. La nostra famiglia è cresciuta. E stiamo combattendo per salvare questo paese.

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Keblogger: Francesca Proietti

Appassionata di animali, fotografia, artigianato e viaggi, nonché keblogger sfegatata!

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