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Ruth Bader, il cane di Vanessa Prior, riceveva tutti i giorni una visita speciale presso la sua casa ad East Cobb, in Georgia (USA), e questo è durato per un’intera settimana. Il visitatore sembrava un cane, era molto amichevole e giocherellone, e i due sembravano spassarsela felicemente insieme. In realtà, non si trattava di un cane bensì di un raro coyote nero in fuga che alcuni studiosi stavano cercando da molto tempo. I ricercatori dell’Atlanta Coyote Project hanno raccontato che il coyote era stato avvistato nella zona mentre seguiva i cani portati a passeggio dai loro proprietari, perché voleva giocare con loro.

Il gruppo, composto da scienziati che si dedicano allo studio del comportamento dei coyote che vivono nell’area di Atlanta, era stato allertato da alcuni residenti che erano un po’ spaventati da questo coyote che si voleva avvicinare troppo. Così, avevano provato a cercarlo per portarlo in un luogo più sicuro.

Vanessa ha raccontato di quando aveva notato il nuovo amico del suo cane per la prima volta, era arrivato e aveva fatto subito amicizia con Ruth Bader, il suo cane da montagna dei Pirenei. Da allora, veniva tutti i giorni a giocare, si inseguivano sulla copertura della piscina, facevano un po’ di lotta per gioco e poi schiacciavano un pisolino fianco a fianco.

All’inizio, Vanella pensava che fosse un cane selvatico, o una grande volpe. Quando ha pubblicato su Facebook una foto dei due che giocavano, un’amica le ha suggerito di chiamare un centro di soccorso per animali domestici. Il centro le ha detto che si trattava di un coyote che l’Atlanta Coyote Project aveva cercato di catturare per mesi.

Quindi Prior e la sua amica hanno installato delle telecamere nel suo cortile per vedere se l’animale raro fosse tornato. E lo ha fatto, cane e coyote erano diventati amici per la pelle.

“Grazie alla loro amicizia, sono stati in grado di catturarlo”, ha detto. “Hanno messo delle trappole nel retro del mio cortile e una notte è finalmente arrivato”.

Prior ha confessato di aver avuto sentimenti contrastanti alla cattura del coyote. Da una parte è felice che il coyote sia in un posto sicuro, ma dall’altra si sente triste quando vede Ruth Bader che cerca disperatamente l’amico che non torna.

Gli operatori hanno portato l’animale, a cui hanno dato il nome di Carmine, al Yellow River Wildlife Sanctuary dove vivrà con un altro coyote.

Gli esperti che studiano il comportamento del coyote esamineranno la genetica dell’amichevole animale per provare a capire perché interagiva con le persone. Si crede che possa avere avuto, in precedenza, altre esperienze con umani, magari quando era piccolo.

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