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Chi non sarebbe curioso di vedere il vero volto di Gesù, di Tutankhamon o di altri personaggi dell’antichità? Fortunatamente, la nostra capacità di ricostruire le sembianze di persone morte da molto tempo, nota come ricostruzione facciale, ha fatto degli enormi progressi negli ultimi decenni. Grazie a potenti software, studi sul DNA e tecnologie avanzate come la stampa 3D, il margine di errore nei volti ricostruiti scientificamente si sta riducendo sempre più. Il risultato è una serie di straordinari ritratti assolutamente realistici di persone vissute migliaia e migliaia di anni fa.

La ricostruzione facciale è un delicato equilibrio tra scienza e arte. Se questo equilibrio si rompe e l’approccio prende una direzione a discapito dell’altra, il risultato ne risente. Un approccio troppo scientifico e le facce sembreranno sterili e poco realistiche. Lascia che l’arte prenda il sopravvento e le ricostruzioni facciali potrebbero essere scientificamente inaccurate.

Quindi, come fanno gli esperti a creare queste ricostruzioni facciali e perché le fanno? Scopritelo più sotto, insieme alle sorprendenti ricostruzioni di volti di personaggi famosi e anonimi.

1. Enrico IV di Francia

Ricostruzione volti del passato

TheCGBros

Enrico IV di Francia fu re di Francia dal 1589 fino al 1610, quando fu assassinato da un fanatico cattolico. Era anche conosciuto come Enrico il Grande e amato per la sua attenzione al benessere dei suoi sudditi. Philippe Froesch ha creato una ricostruzione facciale forense 3D CGI (immagine generata al computer), usando le informazioni fornite dal suo cranio.

2. Ava

Ricostruzione volti del passato Hew Morrison

Ava era una donna dell’Età del Bronzo che visse 3.700 anni fa. È stata trovata in una tomba insolita per il suo tempo. Invece di essere sepolta nel terreno, come gli altri, il sepolcro di Ava era scolpito nella roccia, il che suggerisce il fatto che si trattasse di una persona importante. L’archeologa scozzese Maya Hoole e il tecnico forense Hew Morrison hanno collaborato per ricreare il volto di Ava utilizzando sofisticati software e grafici della profondità dei tessuti.

3. Meritamun

Ricostruzione volti del passato The University of Melbourne

La mummia antica 2.000 anni conosciuta come “Meritamun” è stata riportata “in vita” utilizzando la più recente tecnologia. Gli scienziati dell’Università di Melbourne hanno usato il suo cranio per scoprire che l’età di Meritamun era tra i 18 e i 25 anni, era alta circa 162 cm ed era anemica. Sfortunatamente, non sono riusciti a scoprire la causa della morte perché il resto del suo corpo non fu mai recuperato. Per ricostruire il volto di Meritamun, i ricercatori hanno utilizzato la ricerca medica, la scienza forense, la tomografia computerizzata (CT), la stampa 3D, l’egittologia e l’arte.

4. Un dublinese di 500 anni fa

Ricostruzione volti del passato

Nel 2014, gli archeologi hanno recuperato i resti di un uomo morto circa 500 anni fa. Era uno dei 4 scheletri trovati, tutti mostravano segni di malnutrizione infantile e pesanti lavori manuali, il che suggerisce che tutti erano poveri. Dato che uno dei teschi era ben conservato, lo hanno usato per ricostruire l’uomo di 500 anni fa.

5. Niccolò Copernico

Ricostruzione volti del passato

Copernico fu uno dei più brillanti matematici e astronomi dell’era rinascimentale, formulò un modello dell’universo che collocava il Sole, piuttosto che la Terra, al centro. Morì all’età di 70 anni. Un team forense in Polonia ha ricostruito il suo volto dai suoi resti.

6. Johann Sebastian Bach

Ricostruzione volti del passato Caroline Wilkinson

Johann Sebastian Bach (1685-1750) fu un compositore e musicista del periodo barocco, considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. L’antropologa scozzese Caroline Wilkinson ha preso le misure delle ossa facciali di Bach per ricreare un’immagine tridimensionale di come doveva essere il volto del compositore.

Come vengono ricostruiti i volti del passato

Scienziati e artisti usano spesso un teschio stampato in 3D partendo da resti di antichi umani o, se sono fortunati, da un intero cranio. Poi, esaminano ogni dettaglio possibile: datazione al radiocarbonio, studio dei denti e analisi del DNA per determinare il colore degli occhi, della pelle e dei capelli del soggetto.

Alcuni ritratti sono fatti usando solo un computer, altri sono ricostruiti in tre dimensioni da artisti che usano argilla e materiali simili per applicare le scoperte delle analisi scientifiche. Questi artisti usano misure precise e la loro conoscenza dei muscoli facciali per ricostruire un volto accurato.

A volte viene creata una copia esatta di un teschio, essendo ovviamente necessario conservare l’originale, attraverso un processo che include scattare molte foto, effettuare rendering digitali e stampe 3D (o tradizionale forme per stampi). Si tratta delle stesse tecniche utilizzate dai tecnici forensi per identificare le vittime di omicidi.

Una ricostruzione facciale può richiedere centinaia di ore, il che porta a sollevare una domanda: vale la pena farlo? Nel caso di un’indagine per omicidio, le ricostruzioni si rendono necessarie quando non ci sono tracce di DNA, informazioni sui denti o fotografie. Quando l’identità è veramente sconosciuta, ricostruire la faccia di una vittima può aiutare a risolvere un caso.

E per le persone vissute nell’antichità? Perché vengono eseguite le ricostruzioni facciali?

7. Uomo neolitico di Stonehenge

Ricostruzione volti del passato Clare Kendall / English Heritage

Questa ricostruzione facciale di un uomo del neolitico si basa sullo scheletro di un maschio adulto rinvenuto nel 1863 a Winterbourne Stoke, nel Wiltshire. Gli esperti hanno utilizzato l’analisi scheletrica per ricreare l’aspetto di quest’uomo di circa 40 anni che visse 5.500 anni fa, 500 anni prima della costruzione del primo monumento a Stonehenge.

8. Jane di Jamestown

Ricostruzione volti del passato Don Hurlbert, Smithsonian

Jane era una ragazzina di circa 14 anni che fu mangiata dai suoi concittadini di Jamestown del 17° secolo. Il suo cranio mutilato e l’osso della gamba mozzata sono stati trovati nel 2012, in mezzo a ossa di animali macellati e altri resti di cibo, in una cantina di Jamestown. Il dottor Douglas Owsley, capo antropologo forense presso il Museo Nazionale di Storia Naturale della Smithsonian Institution, ha esaminato le ossa e ha stabilito che i tagli e i segni su di esse provenivano da un tentativo di separare tessuto e cervello dalle ossa. Owsley concluse che si trattava di un caso di cannibalismo perché i segni erano simili a quelli presenti in altri casi di cannibalismo e per il fatto che la popolazione di Jamestown stava morendo di fame durante l’inverno del 1609-1610.

9. Madre biologica di Re Tutankhamon, probabilmente Nefertiti

Ricostruzione volti del passato Expedition Unknown

Le analisi del DNA hanno rivelato che una mummia conosciuta come la “Giovane Signora” è la sorella di Akhenaton (il padre di Tutankhamon) e madre di Tutankhamon. Sebbene la sua identità non sia stata completamente verificata, molti credono che i resti appartengono alla regina Nefertiti, la Grande Sposa Reale di Akhenaton. La paleontologa Élisabeth Daynès ha usato una scansione della “Giovane Signora” per ricostruire un busto della regina egizia.

10. Maximilien De Robespierre

Ricostruzione volti del passato Philippe CharlierEmail, Philippe Froesch

Maximilien de Robespierre fu un politico e avvocato francese, noto soprattutto per il suo ruolo nella Rivoluzione francese (1789 – 1799) e nel Regno del Terrore. Fu giustiziato con la ghigliottina il 28 luglio 1794 all’età di 36 anni.

Gli scienziati hanno usato la sua maschera mortuaria, oltre a documenti storici che dettagliavano la storia medica di Robespierre per ricostruire il suo volto e determinare le malattie di cui ha sofferto.

Diversi test clinici vennero descritti da testimoni dell’epoca: problemi di vista, sangue dal naso (“ricopriva il suo cuscino di sangue fresco ogni notte”), ittero (“pelle e occhi di colore giallo”), astenia (“stanchezza continua”), ricorrenti ulcere alle gambe e frequenti malattie della pelle del viso associate a cicatrici di una precedente infezione da vaiolo. Gli storici ipotizzano che abbia sofferto di sarcoidosi. Soffriva anche di tic permanenti agli occhi e alla bocca. I sintomi peggiorarono tra il 1790 e il 1794. Il giorno prima della sua decapitazione, Robespierre subì una ferita da arma da fuoco alla mascella in circostanze dubbie.

La maschera mortuaria di Robespierre

Philippe CharlierEmail, Philippe Froesch

Riportare in vita la storia

Gli umani sono creature molto visive. Alcuni di noi devono vedere qualcosa prima di crederci. Osservare il volto di qualcuno che è stato ricostruito da un pezzo di osso può aiutarci a visualizzare, e quindi comprendere, la nostra storia evolutiva in modo più chiaro.

Ma a parte ciò, la ricostruzione di volti del passato è semplicemente molto, molto interessante. Certo, ci sono informazioni importanti che si possono recuperare dallo studio delle ossa dei nostri antenati. Possiamo sapere se sono morti a causa di una certa malattia, possiamo sapere che tipo di lavoro facevano, possiamo determinare cosa mangiavano e se erano nativi dell’area in cui sono state trovate le loro ossa.

Queste sono tutte grandi scoperte, ma vedere le espressioni facciali di queste persone è molto più coinvolgente perché fa entrare in gioco l’umanità.

11. Riccardo III d’Inghilterra

Ricostruzione volti del passato King Richard III Visitor Centre

Riccardo III d’Inghilterra fu re d’Inghilterra tra il 1483 e il 1485. Fu una figura di spicco durante la Guerra delle Due Rose e la battaglia di Bosworth Field, dove morì a 32 anni. Questa fu l’ultima decisiva battaglia del conflitto tra le famiglie di Lancaster e York. Dei suoi resti non si seppe nulla per più di 5 secoli (si credeva fossero stati gettati nel fiume Soar) per poi essere scoperti nel 2012, in un parcheggio municipale di Leicester. Hanno usato il teschio e campioni di DNA per fare una ricostruzione 3D del suo viso. È stata utilizzata un software per aggiungere tessuto muscolare alla scansione del cranio e il risultato è stato trasformato in un modello di plastica.

12. Context 958

Ricostruzione volti del passato Cambridge Archaeology

A questo individuo che visse 700 anni fa è stato dato il nome di Context 958 dai ricercatori che hanno ricostruito la vita e il volto di quest’uomo analizzando le sue ossa e i suoi denti. Context 958 è parte di un’ampia ricerca dell’Università di Cambridge che mira a comprendere il modo in cui le persone vivevano e morivano nel medioevo. “Context 958 viveva probabilmente nell’Ospedale di San Giovanni, un’istituzione caritatevole che forniva cibo e un posto in cui vivere a una dozzina di cittadini indigenti”, ha detto John Robb, membro del gruppo di ricerca. La squadra ha anche stabilito che aveva circa 40 anni quando è morto e ha vissuto una vita laboriosa, a giudicare dai segni di usura sul suo scheletro.

13. Antonio di Padova

Ricostruzione volti del passato Rome Reports

Sant’Antonio da Padova era un prete cattolico nato nel 1195 a Lisbona, in Portogallo, da una ricca famiglia. Morì all’età di 35 anni a Padova. I suoi contemporanei gli riconobbero una grande devozione e amore per i poveri e gli ammalati, e delle grandi doti di predicatore. Per questo, Antonio fu uno dei santi più rapidamente canonizzati nella storia della Chiesa. Oltre dei poveri e degli oppressi, è il santo patrono degli oggetti smarriti. Nel 2014 i ricercatori forensi dell’Università di Sant’Antonio di Padova, negli USA, hanno collaborato per ricreare l’immagine del suo volto da una copia digitale del suo cranio. Hanno usato un programma 3D di ultima generazione per ricostruire i lineamenti di Antonio in quella che affermano essere “una delle ricostruzioni più fedeli del volto di Sant’Antonio”.

14. Maria Stuarda

Ricostruzione volti del passato University of Dundee

Maria Stuarda fu regina di Scozia tra il 1542 e il 1567 e aveva solo 6 giorni quando salì al trono. Trascorse i suoi ultimi 18 anni sotto la custodia della regina Elisabetta d’Inghilterra, dopo di che Maria fu accusata di un complotto per assassinare Elisabetta nel 1586 e, dopo essere stata dichiarata colpevole, giustiziata. Aveva 44 anni al momento della sua esecuzione. Gli esperti dell’Università di Dundee hanno raccolto tutti i ritratti disponibili di Maria Stuarda per ricreare un’immagine 3D di com’era durante il suo regno.

Quanto sono accurate le ricostruzioni facciali?

Possiamo sostenere che l’accuratezza dei volti ricostruiti è al massimo storico, ma probabilmente non ci sarà mai un modo per rendere queste ricostruzioni facciali accurate al 100%. Ad oggi, non esiste un protocollo standardizzato per crearle. Due tecnici forensi non realizzeranno esattamente la stessa ricostruzione facciale partendo dalle stesse informazioni.

Usando i teschi come base, gli scienziati possono determinare il posizionamento degli occhi, la sporgenza del naso, la dimensione della bocca, l’arcata sopraccigliare e la mascella. I muscoli sono un po’ più difficili, ma sappiamo dove sono e come si comportano sotto la pelle. Quando abbiamo il DNA, possiamo sapere il colore e il tono della pelle.

I marcatori di tessuti vengono usati per determinare quanto sottile o spessa deve essere la pelle. Gli scienziati effettuano queste misurazioni da scansioni TC di persone viventi di diverse etnie.

Anche con le molte analisi effettuate, ci sono delle variabili fisiche che non possono essere dedotte esaminando un teschio, come espressioni, cicatrici, peli sul viso o tatuaggi. Queste sono cose che ci distinguono ulteriormente gli uni dagli altri.

15. Arish

Ricostruzione volti del passato

Arish visse a Cartagine (nell’attuale Tunisia) 2.500 anni fa e aveva 19-24 anni quando morì. I ricercatori hanno utilizzato tecniche di investigazione forense e dermoplastica per ricostruire l’aspetto di Arish quando era vivo.

16. Una ragazza medievale di Edimburgo

Ricostruzione volti del passato City of Edinburgh Council

Questa ragazza è una delle 400 persone trovate nel cimitero della chiesa di South Leith, nel quale si stava scavando per i lavori di preparazione per i tram di Edimburgo nel 2009. Gli esperti hanno analizzato i resti della donna e stimano che la sua età era compresa tra i 25 e i 35 anni, la sua altezza era di 148 cm, 4 centimetri più bassa dell’altezza media di una donna medievale nella stessa popolazione.

17. L’arciere della Mary Rose

Ricostruzione volti del passato Swansea University

La Mary Rose era una nave da guerra della marina inglese del re Enrico VIII, che affondò nel 1545 mentre conduceva un attacco alla flotta francese. 500 anni dopo, la nave e la maggior parte del suo equipaggio furono recuperati e gli scienziati ne esaminarono i resti. Sebbene le alghe e altre creature hanno reso difficile l’analisi degli scheletri, il team di ricerca è riuscito a cogliere diverse caratteristiche di questo particolare uomo. Hanno stabilito infatti che il suo ruolo nella nave era di arciere, ed era alto circa 183 cm. Hanno anche creato una stampa 3D del suo cranio, che è stata poi utilizzata per ricostruire il suo volto.

18. Robert Burns

Ricostruzione volti del passato University of Dundee

Robert Burns (1759-1796) era un poeta e scrittore scozzese noto per opere come “Auld Lang Syne” e “La battaglia di Sherramuir”. Morì all’età di 37 anni a Dumfries, in Scozia. I ricercatori hanno utilizzato il suo cranio per ricreare una riproduzione 3D del suo volto.

19. John De Strivelyn

Ricostruzione volti del passato

John de Strivelyn (noto anche come John Stirling) era un cavaliere scozzese medievale morto nel 1378. Le sue spoglie furono rinvenute nel castello di Stirling, sotto una cappella reale del XII secolo appena scoperta. L’Università di Dundee ha lavorato sui resti di John per ricreare un’immagine tridimensionale del suo volto. Hanno usato le più recenti tecniche di scansione digitale e di ricostruzione.

20. Roberto I di Scozia

Ricostruzione volti del passato University of Glasgow

Roberto I fu re di Scozia dal 1306 fino alla sua morte nel 1329, nonché uno dei più famosi condottieri della sua generazione. Guidò l’esercito contro l’Inghilterra nella prima guerra d’indipendenza scozzese e riuscì a riconquistare il posto della Scozia come paese indipendente. Roberto I è considerato ancora oggi un eroe nazionale in Scozia. Nel 2016, gli storici dell’Università di Glasgow hanno collaborato con l’Università John Moores di Liverpool per ricostruire il volto di Robert in quanto le rappresentazioni visive del Re erano scarse. Hanno usato i calchi da quello che si crede sia il teschio di Robert per realizzare una ricostruzione 3D. Sebbene ci sia qualche incertezza sul fatto che il cranio appartenga veramente a King Robert, gli storici sono abbastanza sicuri che sia il suo cranio.

21. Donna di Neanderthal

Ricostruzione volti del passatoRoyal Pavilion & Museums; Brighton & Hove

I resti di questa donna di Neanderthal ricostruita sono stati trovati in una grotta a Gibilterra. È vissuta almeno 30.000 anni fa e potrebbe essere stata tra gli ultimi Neanderthal in Europa.

22. Donna di Whitehawk

Ricostruzione volti del passatoRoyal Pavilion & Museums; Brighton & Hove

La donna Whitehawk visse circa 5.500 anni fa. I ricercatori la trovarono nel 1933 vicino a quello che ora è l’ippodromo di Brighton, nel Regno Unito, ma è solo ora che una ricostruzione facciale ci mostra il suo aspetto.

La donna Whitehawk era alta circa 1,45 metri, piuttosto bassa anche per una donna neolitica. Non aveva alcun segno di malattia, e poiché sono state trovate sul suo bacino le ossa di un neonato, gli archeologi ritengono probabile che sia morta durante il parto insieme al figlio.

Fu seppellita con due corone di pastore, un tipo di fossile che si riteneva portare fortuna, e due piccoli ciondoli di gesso con perforati, artefatti che anch’essi volevano scacciare il male.

23. Uomo dell’Età del Ferro

Ricostruzione volti del passatoRoyal Pavilion & Museums; Brighton & Hove

Questo uomo dell’Età del Ferro visse tra i 2.400 e i 2.200 anni fa. Fu trovato nel 1968 non troppo lontano da Brighton, nel Regno Unito, vicino al centro commerciale Holmbush. L’uomo di Slonk Hill aveva la pelle chiara, i capelli castani o neri e gli occhi castani. Fu sepolto in una posizione semi-rannicchiata e adagiato su un grosso letto di conchiglie di cozze e cirripedi.

L’uomo di Slonk Hill fu anche sepolto con la corona di un pastore, proprio come la donna di Whitehawk 3000 anni prima.

24. Uomo di Cro-Magnon

Ricostruzione volti del passatoRoyal Pavilion & Museums; Brighton & Hove

Resti dell’uomo Cro-Magnon sono stati trovati in Francia, ma questa specie visse probabilmente anche a Brighton, Regno Unito, sulla base di scoperte archeologiche.

I Cro-Magnon furono i primi Homo Sapiens che vissero in Europa da circa 40.000 a 10.000 anni fa, durante il Paleolitico superiore. “Secondo recenti ricerche sul DNA, i primi Cro-Magnon come questo avevano una pelle molto scura”, ha spiegato a Live Science Oscar Nilsson, un tecnico forense svedese che ha ricostruito questo volto.

25. Donna di Patcham

Ricostruzione volti del passatoRoyal Pavilion & Museums; Brighton & Hove

La donna di Patcham, che visse nel 250 d.C. durante l’era romano-britannica, potrebbe essere stata assassinata.

I suoi resti furono scoperti nel 1936, quando degli operai stavano scavando dei fossati per la posa di scarichi a Patcham, un’area di Brighton & Hove. Morì quando aveva tra i 25 e i 35 anni, come dimostra un’analisi scheletrica. Probabilmente aveva la pelle chiara, gli occhi azzurri e i capelli biondi.

Sebbene fosse stata normalmente sepolta, non c’erano beni normalmente presenti nelle tombe. È stata trovata con un chiodo conficcato nella parte posteriore del cranio, e chiodi sparsi intorno alle ginocchia. Inoltre, è stato trovato un misterioso scheletro di uomo che giaceva con lei.

26. Uomo di Stafford Road

Ricostruzione volti del passatoRoyal Pavilion & Museums; Brighton & Hove

L’uomo di Stafford Road visse intorno al 500 d.C.. Le sue spoglie sono state dissotterrate a Brighton nel 1985, durante uno scavo archeologico.

L’uomo, muscoloso e robusto, aveva più di 45 anni quando morì ed era alto circa 1,75 m. I ricercatori ritengono che, poiché le cure dentistiche non erano quelle di oggi, probabilmente è morto per complicazioni da mal di denti perché aveva numerosi ascessi dentali, incluso uno gigantesco nella sua mascella superiore anteriore, che poteva avergli avvelenato il sangue o provocato un infarto.

L’uomo di Stafford Road aveva sepolto con se un discreto corredo: teneva un coltello nella mano destra, c’era una fibbia di borsa vicino all’anca destra e la sua tomba conteneva diverse armi, a indicare che probabilmente era un guerriero.

Il futuro della ricostruzione facciale

Considerati gli enormi progressi ottenuti e dove siamo arrivati, è difficile immaginare ulteriori miglioramenti in questo campo. Ma, come per tutte le cose, più ci esercitiamo e più impariamo. La ricostruzione facciale è ancora una scienza abbastanza nuova. Con il tempo scopriremo nuovi indicatori biologici e saranno disponibili software ancora più avanzati. Ma per ora, la mancanza di un modello standardizzato crea risultati diversi per gli stessi input di dati. Capire come consolidare il processo e consentire un’interpretazione meno creativa in certe situazioni potrebbe cambiare tutto.

Al momento, l’utilizzo di volti ricostruiti come prove concrete nei casi giudiziari non è consentito. Se inizieremo a ricostruire i volti con una precisione ancora maggiore, un giorno potrebbero forse essere ammessi nei tribunali.

Per ora, possiamo creare un’immagine nel passato e questo ci sta aiutando a capire meglio la nostra storia evolutiva.

27. Dawn

Ricostruzione volti del passato

Dawn, un’adolescente del periodo mesolitico, circa 7.000 a.C.

28. Nebiri

Ricostruzione volti del passatoPhilippe Froesch

Un nobile egiziano di 3.500 anni fa, Nebiri, è stato recentemente “resuscitato” usando la moderna medicina forense. L’antico dignitario egiziano visse durante la XVIII dinastia sotto il regno del faraone Thutmose III.

Nebiri fu scoperto dall’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli nella Valle delle Regine a Luxor intorno al 1904, ma la sua tomba saccheggiata conteneva solo la sua testa mummificata e diversi vasi riempiti con i suoi organi.

Come sappiamo, l’imbalsamazione era una pratica comune per gli egiziani; tuttavia, la sua testa mummificata aveva qualcosa in più. Dal grasso animale alla resina di conifere, sembra che tutti gli antibatterici naturali trovati sul suo cranio siano stati importati, perché le piante utilizzate non erano originarie del luogo.

Questo tipo di imbalsamazione è stato riscontrato nei bisnonni di Tutankhamon, Yuya e Thuya. Questo lascia supporre che Nebiri era una persona davvero importante.

29. Maria Maddalena

Ricostruzione volti del passatonationalgeographic.com

In un paese medievale nel sud della Francia, una basilica custodisce i presunti resti umani di Maria Maddalena. Gli scienziati hanno ricostruito il suo volto partendo da un teschio, non era consentito loro di toccarlo e quindi hanno usato centinaia di foto del cranio.

Maria Maddalena è stata a lungo una figura controversa all’interno della chiesa cattolica. A partire dal V secolo, fu descritta come una prostituta, e alcuni scritti la descrivono anche come la compagna di Gesù.

In un’intervista del 2004 con il National Geographic, la professoressa di Harvard Karen King, esperta di divinità, ha osservato che l’unica prova conclusiva del ruolo di Maddalena la indica come seguace di Gesù. King sostiene che Maddalena potrebbe aver avuto un ruolo cruciale nello sviluppo delle basi del cristianesimo.

30. Uomo di Cheddar

Ricostruzione volti del passatochannel4.com

Conosciuto come Uomo di Cheddar, questo è il più antico inglese ad aver avuto il sequenziamento del proprio patrimonio genetico. L’uomo di Cheddar visse 10.000 anni fa; il suo scheletro fu dissotterrato in una grotta a Cheddar Gorge, Regno Unito, nel 1903. Analizzando il suo genoma si ritiene avesse la pelle scura e gli occhi azzurri.

31. Tutankhamon

Ricostruzione volti del passatoEgitto e National Geographic Society

Ecco il famoso re Tutankhamon, faraone dell’antico Egitto, morto nel 1323 a.C., ricostruito nel 2005.

Tutankhamon aveva nove anni quando divenne Faraone e regnò per circa dieci anni. La sua tomba nella Valle dei Re era quasi completamente intatta quando fu scoperta ed è la più antica tomba reale egizia mai scoperta.

32. Gesù di Nazaret

Ricostruzione volti del passatopopularmechanics.com

Usando l’antropologia forense e non la controversa Sindone di Torino, scienziati britannici e archeologi israeliani hanno ricostruito quella che ritengono sia l’immagine più precisa di Gesù, il volto più famoso (nelle sue raffigurazioni tradizionali) della storia umana.

Altrove sul Web

  1. Oh mio dio il viso di Gesù é sconvolgente tutt’altra persona per come lo hanno sempre descritto disegnato e immaginato da anni….

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