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Quando nel 1922 l’egittologo britannico Howard Carter scoprì la tomba di Tutankhamon non poteva ancora immaginare quali ricchezze lo attendessero all’interno. Gli scavi della tomba nella Valle dei Re durò otto anni e fu documentata dal fotografo Harry Burton.

Queste storiche immagini che offrono una panoramica ineguagliabile dello scavo, sono state colorate da Dynamichrome e offrono uno spettacolo avvincente anche a distanza di anni.

Le fotografie di Burton mostrano alcune delle incredibili ricchezze ritrovate nella tomba, come statue, vasi, indumenti e strumenti musicali, oltre agli archeologi all’opera. La scoperta inoltre è stata documentata nei diari di Carter che si possono visionare al Griffith Institute dell’Università di Oxford, insieme alle foto di Burton, a mappe, disegni e schede dettagliate degli oggetti ritrovati nella tomba. “Non appena gli occhi si abituarono al barlume di luce, l’interno della camera si profilò progressivamente davanti a noi, con il suo strano e meraviglioso miscuglio di straordinari e bellissimi oggetti ammucchiati uno sull’altro”, scrisse Carter.

Ottobre 1925. Howard Carter lavora sul coperchio del secondo sarcofago (centrale), ancora incastonato nel primo (più esterno) nella camera di sepoltura

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

29/30 ottobre 1925. La maschera funeraria d’oro, ancora all’interno del terzo (più interno) sarcofago di oro massiccio

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

2 dicembre 1923. Howard Carter (in cima alle scale), Arthur Callender ed operai egiziani che rimuovono il muro tra l’Anticamera e la Camera funeraria per consentire lo smantellamento delle quattro cappelle dorate che racchiudono il sarcofago

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

30 dicembre 1923. Howard Carter (a sinistra), Arthur Mace e un operaio egiziano in piedi su un’impalcatura, tirano indietro il lenzuolo che giace su una cornice di legno dorato tra il primo (esterno) e il secondo sarcofago

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Dicembre 1922. Oggetti, tra cui il divano con la testa di mucca e scatole varie ammucchiati contro la parete ovest dell’Anticamera

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Ottobre 1926. Tre casse di legno sul pavimento del tesoro. Tra gli altri articoli c’erano orecchini, sandali e un modello in cera di un airone

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Novembre 1926. Oggetti, tra cui numerosi modellini di barche, accatastati contro il muro meridionale del Tesoro

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Dicembre 1922. La scatola rettangolare bianca, davanti al divano leone nell’Anticamera, conteneva, tra gli altri articoli, indumenti di lino (camicie, scialli e lembi), 18 bastoni, 69 frecce e una tromba

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Dicembre 1922. Vista della parete nord dell’Anticamera che mostra le statue sentinella

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Dicembre 1922. Gli oggetti accatastati sotto il divano leone contro la parete ovest dell’Anticamera, includevano un baule d’avorio ed ebano, scatole nere a forma di sarcofaghi e una sedia per bambini fatta di ebano

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

29 novembre 1923. Howard Carter (a sinistra) che lavora con il suo amico e collega Arthur Callender per avvolgere una delle due statue sentinella di Tutankhamon, trovata nell’Anticamera, prima del loro trasporto al “laboratorio” allestito nella tomba di Seti II (KV 15). Queste statue erano state collocate ai lati dell’ingresso sigillato della Camera di sepoltura

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Novembre / dicembre 1923, tomba di Seti II (“laboratorio”). Arthur Mace (a sinistra) e Alfred Lucas lavorano fuori dal “laboratorio” allestito nella tomba di Seti II, stabilizzando la superficie di uno dei carri del re trovato nell’Anticamera

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Gennaio 1924, tomba di Seti II. Arthur Mace (in piedi) e Alfred Lucas (seduto) lavorano all’interno del “laboratorio” improvvisato sulla conservazione di una delle due statue sentinella dell’Anticamera. La statua mostra il re che indossa il copricapo di nemes, il gonnellino e i sandali, e porta una mazza e un bastone

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Dicembre 1923 tomba di Tutankhamon. Howard Carter (al centro), Arthur Callender e due operai egiziani che sollevano una sezione del tetto dal primo sepolcro più esterno

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

4 gennaio 1923. Howard Carter (inginocchiato), Arthur Callender e un operaio egiziano nella camera di sepoltura, osservano le quattro cappelle dorate aperte ed il sarcofago di quarzite

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Ottobre 1926. Reliquia di Anubis vista dalla camera funeraria. La figura di Anubi era coperta da una camicia di lino inscritta con il cartiglio di Akhenaton

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Dicembre 1923. Tovaglia di lino, decorata con ‘rosette’ di bronzo all’interno delle pareti del primo sarcofago d’oro (più esterno)nell’angolo nord ovest della camera funeraria

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

Ottobre 1926. Una fila di casse che termina con il vaso canopo che ospitava lo stomaco, l’intestino, il fegato e i polmoni avvolti nella biancheria del re in bare d’oro in miniatura, all’interno di una scatola di canapa in alabastro

Griffith Institute, Università di Oxford, colorata da Dynamichrome

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